Nasce l’associazione ‘Sapori nelle valli’, si punta al marchio

Favorire lo sviluppo delle produzioni agroalimentari, promuovere la cultura enogastronomica del territorio, fra tradizione e innovazione, nel solco della sostenibilità ambientale. E, infine, creare il marchio “Sapori nelle valli” che identifichi e certifichi l’origine e la qualità dei prodotti e ne favorisca l’ampliamento del mercato.
Questi gli obiettivi dell’omonima associazione “Sapori nelle valli del Natisone” presentati dal presidente Mauro Pierigh lo scorso 11 settembre nella sala consiliare di San Pietro al Natisone.

All’incontro, moderatore Daniele Damele, hanno partecipato anche il direttore del Marketing di Promoturismo FVG Bruno Bertero e il consigliere regionale di Autonomia Responsabile Giuseppe Sibau. Oltre al sindaco di San Pietro Mariano Zufferli che, in apertura, ha garantito il sostegno dell’amministrazione, erano presenti tutti i sindaci dei comuni valligiani e l’assessora di Cividale Angela Zappulla.

Presentando l’iniziativa Pierigh ha evidenziato come l’associazione, nata formalmente lo scorso mese di giugno anche grazie al sostegno di Vallimpiadi e sulla scia degli eventi ‘Il buono di…’ (ad ottobre 2017) e ‘Sapori nelle valli’ (novembre 2018), abbia raccolto già l’adesione di 14 aziende. Che abbracciano un’ampia gamma di produzioni: apicoltura, produzione di mele, di latte e derivati, cereali, insaccati, prodotti orticoli, allevamento di lumache oltre al settore della produzione di dolci. Particolare attenzione, ha sottolineato il presidente, verrà dedicata alla castanicoltura anche alla luce del recente studio dell’Ersa che ha individuato genomi di piante unici nel territorio delle Valli del Natisone.

Oltre alla riproposizione della fiera-mercato ‘Sapori nelle valli’ (a San Pietro i prossimi 1, 2 e 3 novembre), il prossimo obiettivo dell’associazione sarà quello di proporre, in sinergia con le amministrazioni comunali, un riutilizzo della struttura nella zona industriale di Azzida – realizzata dalla ex Comunità montana, ora di proprietà dell’Uti del Natisone – che, fino alla scorsa primavera, era gestita dalla Latteria sociale di Cividale.
L’intento è quello di farne un punto di stoccaggio, conservazione e vendita diretta dei prodotti delle aziende associate.

Bertello ha ribadito la vicinanza di Promoturismo all’iniziativa, evidenziando come ormai il 48 per cento dei turisti scelga la destinazione del viaggio in base alle peculiarità enogastronomiche del territorio.
Promoturismo, ha ricordato, sta quindi investendo sui percorsi delle ‘Strade dei vini e dei sapori’, concentrando il proprio impegno sul turismo sostenibile. In conclusione Sibau, lodando l’iniziativa che punta a creare sinergia fra le aziende, ha più volte rimarcato come sia ormai giunto il momento, anche per l’istituzione regionale, di passare dai buoni propositi alla concretizzazione dei progetti, dedicando la giusta attenzione ai territori montani marginalizzati.

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