Sub-ambito, nuovo tentativo. E Postregna promuove l’Uti

Di Unioni territoriali intercomunali si è parlato e scritto molto negli ultimi tempi, così come della possibilità di un sub-ambito delle Valli all’interno dell’Uti del Natisone.
L’argomento sarà anche tema del confronto tra i sette sindaci che avverrà domani (giovedì 20) nella sala consiliare di Stregna. L’iniziativa è del sindaco di quel comune, Luca Postregna, che nella sua lettera di invito ha ricordato la proposta di emendamento allo statuto dell’Uti riguardo il sub-ambito presentata dai comuni di Stregna e Savogna lo scorso gennaio, poi non accolta, ed i recenti aggiornamenti allo statuto approvati anche dalle amministrazioni delle Valli che ancora non erano entrate nell’Uti.
Se la questione del sub-ambito rimane aperta e per molti prioritaria, l’Unione dopo molte difficoltà iniziali pare aver imboccato una strada percorribile. E soprattutto, ne è convinto Postregna, capace di dare anche ai piccoli Comuni servizi e risorse adeguate. Ne è un esempio la gestione contabile del bilancio comunale, la cui approvazione, già avvenuta, permette ampi spazi di manovra. Cosa non da poco, secondo il sindaco: “Fin d’ora l’approvazione nei termini del bilancio di previsione ci permette di non avere limiti di gestione già nella prima metà dell’anno. Le scelte politiche invece rimangono ai Comuni”.
Altre funzioni passate o in fase di passaggio all’Unione sono l’ufficio che elabora i progetti europei, lo sportello unico per le attività produttive, il sistema dei servizi sociali (ereditato dall’Ambito socio-assistenziale) e quello dei rifiuti (era a carico dell’ente montano) mentre la polizia municipale rientrerà nell’Uti a partire da luglio. Dal 1° gennaio 2018 saranno associate le funzioni di gestione del personale, di pianificazione territoriale e dei tributi. Ci sono poi gli aspetti prettamente economici (l’Uti ha dato avvio alle opere di un progetto della ex Comunità Montana come quello della latteria nella zona industriale di San Pietro, comunque la si voglia vedere un intervento notevole), mentre occorrerà dare presto forma alle priorità strategiche di cui la giunta regionale ha preso atto in febbraio (è un documento previsto dallo statuto dell’Unione, contiene gli interventi prioritari per il periodo 2017-19).
E rimane in sospeso, almeno fino alla discussione nell’assemblea dell’Unione, la possibile definizione del sub-ambito. “Auspicabile proporlo – avverte Postregna – se sappiamo poi come farlo funzionare. Potremmo ad esempio coordinare le posizioni organizzative attinenti il servizio finanziario, e qui mi sento di non essere d’accordo con chi, nelle Valli, preferirebbe una forma convenzionata con altri Comuni. Altro aspetto è quello dei segretari comunali: averne non dico uno, ma due nei sette Comuni sarebbe l’ideale.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.