A Stregna a scuola di terrazzamenti

Rafforzare il collegamento tra scuole e territorio, ponendo l’attenzione sulla sua cura e valorizzazione. Anche a questo ha contribuito lunedì 29 aprile a Stregna il progetto ‘Scrigni di biodiversità: il recupero dei paesaggi terrazzati delle Valli del Natisone tra Stregna, Savogna e Prepotto lungo l’Alpe Adria Trial’, finanziato nell’ambito dei progetti sperimentali del Piano paesaggistico regionale e che prevede il recupero di sentieri, camminamenti, prati, la predisposizione ed il posizionamento della relativa segnaletica e quindi la valorizzazione della mobilità lenta, il recupero di beni culturali, ossia terrazzamenti ed edifici di particolare pregio, e la creazione di una rete ecologica. Capofila del progetto con cui si intende anche promuovere il territorio in chiave turistica – tramite il legame con l’Alpe Adria Trail – è l’amministrazione di Stregna, che può contare anche sul sostegno dei Comuni di Savogna e Prepotto.

E se la parte operativa dell’iniziativa è volta al recupero del territorio e dei suoi elementi cuLturali ed architettonici caratterizzanti, una parte ugualmente importante è dedicata anche alle generazioni più giovani ed al mondo scolastico. Sono state infatti pensate diverse giornate in cui i ragazzi potranno ‘vivere e scoprire il territorio’ da cui provengono in modo diverso.
Livia Raccanello, che coordina la parte didattica dell’ambizioso progetto, ci ha spiegato quali sono le attività formative in cui verranno coinvolti i ragazzi delle scuole locali e non solo.

“Abbiamo iniziato (lunedì 29 aprile, ndr) con la scuola secondaria di primo grado bilingue Paolo Petricig di San Pietro al Natisone. L’idea di fondo era far conoscere ai ragazzi l’importanza del recupero di elementi quali i muretti a secco. È stata un’esperienza positiva per tutti, i ragazzi hanno lavorato con grande motivazione e siamo riusciti già a pulire oltre dieci metri del muretto che si trova proprio sopra il municipio di Stregna.” All’iniziativa hanno partecipato gli studenti della prima media bilingue, accompagnati dai professori Davide Clodig e Jasmin Risegari.
La parte formativa proseguirà con gli studenti dell’Istituto Malignani di Udine a fine maggio. “Per loro abbiamo pensato a tre giornate di lavoro più approfondito,” ha aggiunto Raccanello. Infine, a settembre, all’inizio del prossimo anno scolastico, sarà la volta dei bambini della scuola primaria bilingue di San Pietro al Natisone.

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