Quelle poltrone per uno

Manca un mese alle prossime amministrative che interesseranno molti comuni della fascia confinaria della (ex? prossima?) provincia di Udine. Ma c’è già un primo inequivocabile verdetto: queste elezioni non passeranno certo alla storia come un inno alla partecipazione. Su 10 comuni di questo territorio in 4 casi si è presentato un unico candidato sindaco. In altri casi si è trovato un carneade sfidante solo in extremis, giusto per evitarsi l’ansia di dover portare alle urne almeno il 50% più uno degli aventi diritto. I candidati sindaci unici però non sono tutti concentrati in questo territorio: sono 22 su 118 in tutto e si va da Cavazzo Carnico a Marano Laguna-re, passando per Colloredo di Montalbano e Dolegna delCollio. Fino ad Andreis dove il commissario è già in arrivo, visto che non si è candidato nessuno. Emblematico poi il ‘nostro’ caso di Grimacco: il consiglio comunale, poche settimane fa, ha deliberato di riappropriarsi delle funzioni Suap e Polizia locale, togliendosi dalla gestione condivisa nell’Uti. Ora, il rischio è che le stesse funzioni possano essere gestite da un Comune commissariato o, in caso di raggiungimento del famigerato quorum, da un consiglio che ha meno componenti di quelli previsti per legge, visto che sono più i posti da consigliere che i candidati. Il tutto assume connotazioni che sfiorano il grottesco se pensiamo che negli ultimi cinque anni abbiamo sentito il ritornello dei contrari alla riforma degli enti locali perché toglieva capacità decisionali e autonomia alle singole amministrazioni. Ora, evidentemente, la voglia di gestire autonomamente certe competenze è talmente alta che alle elezioni si rischia una valanga di commissariamenti.

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