Il Giro del FVG venerdì arriva nelle Valli del Natisone e sul Matajur

Si correrà dal 6 all’8 settembre il prossimo Giro Ciclistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia, riservato a Under 23 ed élite. La corsa, che quest’anno giunge alla sua cinquantaquattresima edizione, partirà da Fagagna, con una tappa di circa 159 chilometri ed un gran premio della montagna, che porterà i partecipanti fino a Spilimbergo. La corsa proseguirà poi il giorno seguente da Feletto Umberto. La seconda tappa del Giro del FVG, in programma il 7 settembre, attraverserà anche le Valli del Natisone e terminerà sul Matajur, riproponendo così la storica sfida del 17 maggio 1991, quando su quella salita si diedero battaglia due giovani ciclisti, entrati poi nella leggenda del ciclismo mondiale: Gilberto Simoni – vincitore della tappa e del Giro FVG 1991 – e Marco Pantani. Le stesse strade, venticinque anni più tardi, il 20 maggio 2016, hanno ospitato il 99. Giro d’Italia. La tappa Feletto Umberto – Matajur (traguardo nei pressi del Rifugio Pelizzo) sarà lunga 152,5 chilometri. Questo il percorso da Cividale, dove i ciclisti arriveranno – da Togliano – dopo circa 62 chilometri di strada, in poi: Cividale – Sanguarzo – Ponte San Quirino – Vernasso – Oculis – Spagnut – Biacis – Tarcetta – Lasiz – Cicigolis – Pulfero – San Pietro al Natisone – Purgessimo – Cividale/Carraria – Castelmonte (Gran Premio della Montagna) – Tribil Inferiore – Tribil Superiore – Drenchia – Clodig – Dolegna – Merso di Sotto – Savogna – Cepletischis – Masseris – Montemaggiore – Matajur.
La terza e ultima tappa, di 157,5 km, porterà da Lignano Sabbiadoro fino a Gorizia. Con essa gli organizzatori hanno voluto rendere omaggio al centenario della fine della Grande Guerra. Il tracciato, che prevede ben quattro GPM (a S. Martino del Carso e tre a San Floriano del Collio – sono previsti infatti tre giri nei comuni di Gorizia e San Floriano del Collio), passerà infatti per diverse località che sono state interessate dalle battaglie della prima guerra mondiale.
Il Giro del Friuli Venezia Giulia sarà anche un’ottima opportunità per presentare ad un più vasto pubblico il territorio, le sue tradizioni ed il ricco patrimonio culturale ed enogastronomico.

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