L’Eurostat ha ufficializzato i dati che riguardano il bilancio sloveno (e degli altri paesi dell’UE) nel 2018, migliorando addirittura le previsioni dell’Ufficio di statistica statale: la Slovenia ha registrato un surplus di 337 milioni di euro che equivalgono allo 0,7% del Prodotto interno lordo. Il debito pubblico della Slovenia ammontava alla fine del 2018 al 70,1% del Pil, 4% in meno rispetto all’anno precedente.
Secondo le previsioni del Ministero delle finanze sloveno il trend positivo proseguirà anche nel 2019: lo Stato prevede di chiudere l’anno con un surplus di 394 milioni di euro (0,8% del Pil) e di ridurre il debito pubblico a 31.909 milioni di euro (65,4% del Pil). L’obiettivo della politica di consolidamento delle finanze slovena è riporatare il debito pubblico al di sotto della soglia del 60% del Pil entro il 2022 (attualmente la Slovenia è in diciasettesima posizione per quanto riguarda il debito pubblico (espresso in percentuale del Pil). Il debito più basso è quello dell’Estonia (8,4%).
L’Eurostat ha reso noti anche i risultati complessivi dell’eurozona e dell’UE. Il debito pubblico della zona euro si è fermato nel 2018 al 85,1% del Pil, mentre quello dell’UE all’80%. L’eurozona ha registrato un deficit dello 0,5%, il deficit dell’UE era invece dello 0,6% del Pil. Oltre alla Slovenia altri dodici paesi vantano nel 2018 un avanzo di bilancio.
Caso a parte l’Italia, dove nel 2018 il debito pubblico è salito a 132,2%. Solo in altri due paesi membri dell’UE – Grecia, che con il 181,1% è anche l’unica ad avere il debito più alto dell’Italia, e Cipro – l’anno scorso la situazione è peggiorata, mentre in Francia il debito pubblico è rimasto invariato. In tutti gli altri stati il rapporto tra debito pubblico e Pil è migliorato.