Lo sviluppo di un turismo lento, fondato sulla promozione e quindi sulla cura e sulla manutenzione del paesaggio delle valli del Natisone, si è scontrato spesso, in tutta la fascia confinaria della provincia di Udine, con i limiti strutturali della frammentazione della proprietà privata dei terreni. Con un intervento che non ha precedenti nelle valli del Natisone, il consiglio comunale di Drenchia, all’unanimità, ha approvato lo scorso 8 febbraio una delibera con cui si accerterà la servitù di uso pubblico su alcuni sentieri comunali, in particolare quelli sul Kolovrat.

L’obiettivo, ci spiega il sindaco Francesco Romanut, è quello di rendere possibili interventi di recupero e manutenzione su sentieri che, da sempre, sono stati utilizzati dalla comunità, ma che di fatto, giuridicamente, insistono su fondi privati. Il caso che ha spinto l’amministrazione a intraprendere quest’azione, è la volontà di partecipare al bando del Gal (l’azione 3.1 della misura 19 del Psr 2014-2020) che mette a disposizione alcuni fondi proprio per il “Sostegno ad investimenti sul patrimonio delle aree rurali con iniziative volte a promuovere la fruizione pubblica”. Si finanzieranno cioè interventi mirati al recupero di percorsi escursionistici e storici o di vie d’accesso a risorse paesaggistiche di particolare pregio. “Con il riconoscimento della servitù di uso pubblico – spiega il sindaco di Drenchia – il comune potrà intervenire per valorizzare questi beni senza che, un domani, si corra il rischio che un privato possa, ad esempio, bloccarne l’accesso o comunque limitarne la fruibilità”.

Il progetto per il bando del Gal, tiene poi a precisare Romanut, sarà presentato con ogni probabilità l’11 marzo assieme ai comuni di Savogna e Grimacco: “È un grande lavoro quello che stiamo facendo e il risultato che abbiamo ottenuto si deve anche alla collaborazione di tutti i colleghi amministratori delle valli del Natisone”.

Il primo cittadino di Drenchia sottolinea come proprio la promozione del territorio in chiave turistica sia uno dei punti principali del programma della sua amministrazione. La destinazione per l’uso pubblico dei sentieri infatti si inserisce in un progetto ancora più ambizioso: l’istituzione di un parco tematico-storico sul Kolovrat. “Per questo – dice Romanut – abbiamo già avviato un dialogo proficuo con il Torre-Natisone Gal e con Promoturismo e, ho constatato, c’è già l’interesse della Regione che si è mostrata da subito disponibile a sostenere il progetto. È nostra intenzione – aggiunge – coinvolgere anche i comuni sloveni di Caporetto e Tolmino e quindi stiamo ancora valutando quale potrebbe essere la formula più adatta per realizzare il parco. Nel frattempo abbiamo già in programma alcuni interventi sull’area di Solarje, fra cui quello di realizzare un’ area attrezzata per i camper”.