Scrutto2Modifiche allo statuto sul numero dei componenti della giunta e sulla ‘questione slovena’, approvazione del bilancio di previsione, determinazione delle aliquote sulle imposte comunali e approvazione della mozione presentata dall’opposizione (grazie all’astensione dei consiglieri di maggioranza) sulla richiesta alla Regione di Unione territoriale intercomunale sulla base dell’attuale Comunità montana del Torre Natisone Collio.
Tanti gli argomenti affrontati nella seduta del Consiglio comunale di San Leonardo dello scorso 22 maggio. L’assemblea si è aperta con l’annuncio del sindaco Antonio Comugnaro di due novità positive per l’Istituto comprensivo del comune: la Regione infatti, dopo i 130mila euro stanziati per il rifacimento della copertura (i lavori dovrebbero partire a breve), si è impegnata a destinare altri 590mila euro per una ristrutturazione complessiva dell’edificio.
La discussione più accesa è stata quella sulle modifiche, proposte dall’opposizione, ad alcuni articoli dello statuto comunale. Il Consiglio, all’unanimità, ha prima recepito la proposta presentata dal consigliere di minoranza Michela Predan di inserire all’articolo 2 della carta la doppia dicitura dei toponimi delle frazioni comunali e il riferimento alle tre leggi di tutela della minoranza linguistica slovena. Subito dopo però la maggioranza ha bocciato invece la richiesta di modifica all’articolo 4 che avrebbe previsto di sostituire la dicitura ‘lingua slovena’ all’attuale formulazione in cui si fa riferimento alla popolazione che parla un ‘antico idioma slavo’. Scelta giudicata incoerente dai consiglieri della minoranza rispetto alla decisione di approvare le modifiche all’articolo 2 ed “ideologica” rispetto alle evidenze storiche e linguistiche. Decisione  invece “democratica” e “aperta al rispetto di tutte le istanze e i punti di vista dei cittadini, anche di quelli che non si riconoscono nella minoranza slovena” l’ha definita la capogruppo di maggioranza Michela Gus.
Saranno invece ora un massimo di tre (come prevede la legislazione regionale), rispetto ai due della normativa precedente dello statuto, gli assessori che potranno affiancare il sindaco nell’attività amministrativa. Una modifica alla quale si sono opposti i consiglieri di minoranza.
Piuttosto animato anche il dibattito sulle materie finanziarie. L’assessore al bilancio Elisa Sittaro ha rivendicato il successo dell’amministrazione che è riuscita a mantenere invariate le aliquote Imu sulla seconda casa (0,76 per mille) e Irpef (addizionale allo 0,2 per mille) ed a stabilire per la Tasi la tariffa minima prevista dalla normativa (1 per mille).
Nella relazione politica al bilancio di previsione Sittaro ha elencato una serie di iniziative che l’amministrazione intende mettere in atto: sul recupero della sentieristica, dei borghi, lo sviluppo del cicloturismo, le borse lavoro per i giovani, il miglioramento delle strutture comunali per le famiglie e per i ragazzi.
Qualche momento di imbarazzo però per giunta e sindaco che – assente giustificato il revisore dei conti – non hanno saputo sciogliere alcuni dubbi sollevati dall’opposizione. In particolare riguardo l’Imu per i fabbricati agricoli, se cioè siano tenuti o meno a pagare l’imposta  quegli imprenditori che utilizzano la struttura come principale fonte di reddito.
È invece passata, come detto con l’astensione della maggioranza, la mozione proposta dall’opposizione in cui si chiede alla Regione, in tema di riforma di Enti locali, di istituire un’Uti che ricomprenda i territori ora amministrati dalla Comunità montana Torre Natisone Collio.
Il sindaco Comugnaro, motivando la scelta dell’astensione, ha sottolineato come dalle valli del Torre la maggior parte dei comuni sia stata sin da subito contraria a questa opzione e di preferire pertanto un’Uti più piccola con le sole Valli del Natisone. Ammettendo anche come, dopo un’iniziale rigidità dimostrata dalla Giunta regionale, il quadro ‘politico’, rispetto alle deroghe ai principi generali stabiliti dal riordino sulla formazione dei nuovi enti, sia cambiato a seguito dell’istituzione dell’Uti, la diciottesima, della Valcanale e Canal del Ferro.