savogna2La scuola per l’infanzia che fa parte dell’Istituto comprensivo bilingue di S. Pietro al Natisone avrà con tutta probabilità, a partire dal prossimo anno scolastico, una sua succursale a Savogna. È stato lo stesso sindaco, Germano Cendou, ad informare della novità i consiglieri comunali durante l’ultima assemblea. Per avere la certezza che la scuola per l’infanzia di Savogna riaprirà dopo quattro anni (chiusa nel 2010, nell’anno scolastico precedente aveva avuto tre bambini frequentanti) mancano alcuni dettagli. “Occorre formalizzare l’accordo con l’Istituto bilingue, al quale stiamo inviando una lettera – fa sapere Cendou – mentre la Regione ci ha garantito, anche se per ora solo in maniera informale, che coprirà le spese di gestione della struttura, che certo non possono essere a carico del Comune.” Ad essere stata chiamata in causa, all’inizio, è stata l’assessore regionale all’istruzione Loredana Panariti.
Ad occuparsi però della ricerca del finanziamento, con dei fondi destinati al territorio montano, dovrebbe essere un altro assessorato, quello gestito da Paolo Panontin.
È evidente che solo la certezza del finanziamento darà il via libera definitivo al ‘trasloco’ di parte della materna bilingue a Savogna, ma sia il sindaco Cendou che la dirigente scolastica Živa Gruden si stanno muovendo per fare in modo che, agli inizi di settembre, tutto sia pronto per ospitare una sezione, tra i 20 ed i 25 bambini, nella sede di Savogna. Altrettanto evidente è come lo spostamento consentirà di liberare spazi nella sede del ‘college’, davvero stretti per i cento bambini iscritti alla materna bilinge nel prossimo anno scolastico. Non si può non sottacere, infine, come proprio la scuola materna di Savogna fu, alla fine degli anni ’80, al centro di un progetto per l’insegnamento dello sloveno che venne bocciato dai genitori. Ora, per una sorta di nemesi, la scuola riaprirà proprio grazie all’insegnamento bilingue.