51 ore complessive senza elettricità in 11 giorni. Di cui 20 consecutive lo scorso 13 luglio. Sono un disagio notevole per chiunque. Ancor di più per chi ha un locale con bar e ristorante. “La situazione è inaccettabile, oltre alla merce persa dei congelatori sono giorni di mancati incassi in piena stagione che i rimborsi previsti dalla normativa non coprono assolutamente”.
Luca Floreancig, giovane ristoratore valligiano che da aprile 2022 gestisce la struttura di Vartacia sulla strada per il Matajur in comune di Savogna, si dice esasperato.
Fra il 3 e il 4 luglio la località è rimasta priva di energia elettrica per 18 ore consecutive. Per 11 ore il successivo 12 luglio. E il giorno dopo, quando diverse zone della regione hanno subìto danni per trombe d’aria e bombe d’acqua estive, la corrente è tornata solo dopo venti ore grazie alla distribuzione da parte del gestore di generatori. Oltre il danno però, la beffa. Spiega infatti Floreancig che qualcuno nella notte ha manomesso il macchinario e l’energia elettrica è quindi mancata anche il giorno successivo quando aveva programmato una grigliata alla brace negli spazi esterni del locale.
La sindaca Tatiana Bragalini si è da subito attivata contattando i referenti regionali di Enel. La procedura d’emergenza, nei casi come quello del 13 luglio, prevede che si intervenga prima nei centri più popolosi e solo in seguito nei comuni più piccoli. I disagi – spiega Bragalini – sono avvenuti anche nelle frazioni di Tercimonte, Masseris, Dus, Iellina, Cepletischis e Gabrovizza.

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