Sfuma il progetto del sindaco di San Pietro Mariano Zufferli per finanziare alcune opere aggiuntive (aule, parziale modifica della viabilità e realizzazione di un parcheggio) alla ristrutturazione della sede della scuola bilingue in viale Azzida. “Dopo un primo contatto con gli uffici regionali è emerso che, per ragioni tecnico-amministrative, non è possibile stornare il finanziamento della Regione indirizzato a realizzare alcune opere per i lati di una carreggiata di una strada montana (che ritengo comunque insufficienti per quell’intervento), sull’ampliamento della bilingue”, spiega Zufferli. “Accantonata quest’ipotesi – continua il sindaco di San Pietro – ho già avviato alcuni contatti per promuovere un incontro tra tutti i soggetti interessati (delegati della Regione, dell’ufficio scolastico regionale e dell’Istituto comprensivo bilingue).viale_azzida

“Stando alle indicazioni ricevute – prosegue il sindaco – la riunione potrebbe tenersi già entro questa settimana qui a San Pietro, in modo che tutti possano prendere visione del progetto e del cantiere di viale Azzida.”
I lavori di ristrutturazione, dopo quattro anni di rinvii, sono ufficialmente partiti lo scorso 25 novembre e – nella loro parte principale – dovrebbero essere completati entro la fine di quest’anno solare. Già al momento della presentazione del progetto però genitori e rappresentanti dell’Istituto avevano rilevato come i nuovi spazi sarebbero stati insufficienti per ospitare tutte le classi della scuola. Che, nonostante i disagi dovuti alle diverse sedi provvisorie degli ultimi quattro anni, è ulteriormente e sensibilmente cresciuta per numero di iscritti. Di qui, a poco tempo di distanza dalle elezioni che lo avevano visto vincitore, Zufferli aveva studiato un progetto che rispondesse alle nuove esigenze dell’Istituto. Secondo le intenzioni del sindaco questa seconda parte dei lavori sarebbe stata finanziata dal residuo sul ribasso d’asta per l’appalto del progetto originale e dalla diversa destinazione di un contributo regionale per una viabilità montana. “Ora – conclude il sindaco – dobbiamo pensare a nuovi canali di finanziamento quale ad esempio un contributo straordinario della Regione.”