Il progetto riesce a collegare tre punti di particolare interesse per la promozione turistica del nostro territorio: la Grotta del calzolaio, il Villaggio dell’orso e, con una parte che ripercorre il tracciato della vecchia linea ferroviaria Cividale-Caporetto, le strutture dell’acquedotto Poiana. Si è detto particolarmente soddisfatto il sindaco di Pulfero Camillo Melissa, all’indomani dell’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economico per la realizzazione del percorso ciclopedonale che collegherà la frazione di Loch al confine di Stato, in località Stupizza.
Il progetto è stato approvato durante la riunione dell’assemblea dei sindaci dell’Uti (con un voto unanime) lo scorso 18 settembre. E costerà, complessivamente, poco meno di 3 milioni e 600mila euro.

Il percorso, che corre parallelo al Natisone con tre attraversamenti del fiume, è grossomodo quello anticipato dal nostro giornale nelle scorse settimane: è lungo 5.820 metri complessivi per una larghezza totale di tre metri (2,5 quelli transitabili). Parte sulla destra orografica del fiume nei pressi della frazione di Specognis, dove si trova appunto la grotta del calzolaio (Šuošterjova jama), una cavità carsica probabilmente poco conosciuta, ma pregevole dal punto di vista naturalistico e storico visto che alcuni ritrovamenti hanno fatto presupporre sia stata abitata già nella tarda età del bronzo.

Da lì la ciclabile prosegue attraversando il ponte di Loch. Scorre quindi parallela alla statale che porta all’ex valico (siamo sulla sinistra orografica del Natisone) fino alle gallerie. In quel punto attraversa di nuovo il fiume con un ponte che verrà realizzato ex novo. Sfruttando, però, i blocchi della costruzione che venne realizzata per la ferrovia Cividale-Caporetto.

Costeggiando il fiume lungo la sponda destra, il percorso raggiunge il villaggio degli orsi, in un paesaggio che presenta ancora imponenti terrazzamenti. E quindi prosegue fino alle strutture dell’acquedotto Poiana, dove, utilizzando il ponte già esistente, riattraversa il fiume per raggiungere il piazzale dell’ex valico. Come già annunciato in più occasioni da Robert Kavčič, sindaco di Caporetto, la Slovenia ha intenzione di finanziare la prosecuzione di questa ciclabile dal confine fino al capoluogo di Caporetto da cui si potrà “agganciare” la rete di ciclabili dell’alta valle dell’Isonzo.

Secondo Melissa, l’opera potrà essere completata entro i primi mesi del 2020, e potenzialmente porterà benefici in termini di visitatori a tutto il comprensorio delle valli del Natisone .