Infrastrutture, turismo e fonti energetiche. Sono questi, ci spiega Mariano Zufferli, sindaco di San Pietro al Natisone, i tre pilastri del protocollo di intesa fra i comuni della fascia confinaria della provincia di Udine e quelli dell’alta valle dell’Isonzo.
“Tutto è partito – spiega Zufferli – dall’incontro fra gli amministratori al Novoletno srečanje (lo scorso 20 gennaio a Caporetto ndr). In quell’occasione avevo evidenziato come le amministrazioni dei vicini comuni sloveni tendessero a collaborare con partner italiani più strutturati di noi, bypassando le valli del Natisone. L’idea era quindi quella di cambiare questa prospettiva, predisponendo un piano per una collaborazione più stretta con gli enti del nostro territorio. Abbiamo organizzato quindi una serie di incontri, in primis fra gli amministratori di questa parte del confine. Lo scorso 19 febbraio poi c’è stata la prima riunione ‘ufficiale’ con le amministrazioni di Bovec, Tolmino e Caporetto in cui si è discussa la bozza di questo nuovo protocollo di intesa”.
All’incontro di lunedì 19 a Caporetto hanno partecipato il sindaco di Taipana Alan Ceccutti e l’assessore alla cultura di San Pietro Gessica Snidaro. C’erano, in rappresentanza delle amministrazioni della valle dell’Isonzo, il sindaco di Caporetto Robert Kavčič e la direttrice del Posoški razvojni center Almira Pirih.

L’articolo completo nell’edizione del 21 febbraio del Novi Matajur