Approvazione delle linee programmatiche per il prossimo quinquennio e dei bilanci di previsione per il 2014 e per il triennio 2014-2016 con l’introduzione, già da quest’anno, di una nuova tassa comunale (fissata l’aliquota Tasi all’1 per mille su tutte le abitazioni). Il tutto con la ferma opposizione della minoranza consiliare che ha espresso voto contrario a tutti e tre i documenti. La riunione del consiglio comunale di Pulfero dello scorso 30 luglio (la seconda dopo il cambio di colore dell’amministrazione ora guidata dal sindaco Camillo Melissa) ha risentito ancora degli echi della campagna elettorale.
Durante la lettura delle linee programmatiche il sindaco ha sottolineato come “va presa in considerazione l’abissale differenza tra i risultati delle europee e quelli delle comunali in tutti e cinque i comuni delle valli. Il risultato dovrebbe aver chiarito la sconfitta dell’opzione di una società dipendente dalla vicina nazione slovena”.
Sulla scia di questo ragionamento il sindaco ha annunciato che tutte le iniziative culturali saranno tese al recupero dell’identità locale attuando politiche di “recupero degli usi e costumi e della lingua locale con iniziative da attuare in tutte le scuole di ordine e grado”. Ma anche il “rafforzamento della cooperazione trasfrontaliera uscendo dalla subalternità che ha caratterizzato le iniziative di questo tipo che hanno visto le valli come appendice di programmazioni altrui”.
Concetti ripresi poi dal consigliere di maggioranza Pamela Fedrizzi che, leggendo un intervento a nome del gruppo, ha ribadito come “le elezioni hanno evidenziato una precisa indicazione sull’identità” e che la nuova amministrazione, di fatto paventando una sorta di spoil system, intende “rivedere la gestione di Casa Raccaro, della Grotta di Antro, dello sportello bilingue e della partecipazione al progetto ZborZbirk”, ma anche proporre una “mobilitazione per una riconsiderazione dell’uso delle ingenti risorse finanziarie del territorio”. Con evidente riferimento ai fondi della tutela della minoranza slovena.
È seguita poi l’illustrazione dei documenti di programmazione finanziaria che prevedono già da quest’anno l’introduzione dell’aliquota Tasi all’1 per mille su tutte le abitazioni.
Proprio alla luce delle linee programmatiche in relazione al bilancio sono arrivate le principali critiche dell’opposizione. Il consigliere Giulia Gorenszach ha chiesto delucidazioni circa le motivazioni che hanno portato all’introduzione della nuova imposta, sugli 0 euro a bilancio per il trasporto anziani e sul progetto di sperimentazione trilingue (con tanto di Nediško) proposta in campagna elettorale. Sulla Tasi il sindaco ha spiegato che, a differenza dell’anno scorso, il Comune non dovrà sborsare la quota destinata allo Stato sull’Imu (che rimane invariata) e che quindi il carico fiscale sui cittadini sarà lo stesso. Mentre per il trasporto sarà garantito lo stesso servizio agli anziani con i mezzi propri del comune. Quanto alla sperimentazione  Clavora ha dichiarato che sarà necessario verificare che ci sia la possibilità di realizzare il progetto.
Il consigliere d’opposizione Alessia Remondini ha poi chiesto con che ratio siano stati destinati a bilancio 2 mila euro come contributo alle famiglie che hanno bambini iscritti alle elementari dell’Istituto “monolingua” di San Pietro: “È prevista qualche forma di contributo anche per i bambini della bilingue o c’è una discriminazione?”. Il vicesindaco ha replicato che “il rimborso dei buoni pasto risponde ad una richiesta dei genitori dell’Istituto (lo stesso Clavora è anche vicepresidente dell’associazione genitori dell’Istituto monolingua ndr), se dovesse pervenire una richiesta analoga da quanti hanno i figli alla bilingue valuteremo”. Opposizione critica anche sui ritardi nello sfalcio dell’erba sulle strade comunali e sulle promesse disattese dall’amministrazione circa il ripristino di alcuni punti luce nelle frazioni.
Dura anche la contro-relazione al bilancio dell’ex-sindaco (ora capogruppo di minoranza) Piergiorgio Domenis. “È del tutto evidente che sia il bilancio 2014 che quello per il prossimo triennio, nella loro parte sana, sono un copia-incolla dei bilanci precedenti. A riprova del fatto che non si era fatto così male come avete detto. Non solo: ci sono capitoli che presentano caselle bianche, ad esempio sul turismo che avete detto essere un settore strategico. Il tutto al netto di un aumento della pressione fiscale”.
Quanto ad alcune prese di posizione della maggioranza Domenis ha ricordato che “le frontiere sono cadute nel 2007, la Cortina di ferro molti anni prima. Dovremmo dire ai nostri giovani – che non hanno memoria di quel brutto periodo – che stiamo vivendo in un’Europa unita. E con che spirito andrete a confrontarvi con le amministrazioni della Slovenia se qui tenete queste posizioni?”Pulfero