Bilingue a Njivica, Marchiol: “La scelta spetta ora ai genitori”

Venerdì 21 marzo si è tenuto a Ter/Pradiellis un incontro informativo sulla scuola bilingue, data la concreta possibilità di far partire questo tipo di insegnamento nelle scuole di Njivica. Prima dell’intervento della dott.ssa Živa Gruden, dirigente dell’Istituto comprensivo bilingue di San Pietro, ha portato il suo saluto il sindaco Guido Marchiol che ha ribadito l’orientamento dell’amministrazione di far rientrare le scuole di Njivica/Vedronza nell’ambito di questo istituto, al fine di arricchirne l’offerta formativa. Ha anche sottolineato che la decisione finale sarà comunque presa dai genitori, dando particolare peso a quanto decideranno quelli residenti.
Subito dopo il consigliere Igor Cerno ha riportato alla memoria il percorso intrapreso, su impulso dei genitori, per dare avvio al processo di trasformazione delle scuole di Njivica in scuole bilingui italiano-sloveno. La proposta era stata avanzata dai genitori nel corso di un incontro avvenuto il 21 marzo 2011.
A seguito di quell’incontro, il Comune di Lusevera aveva inviato a tutti i genitori degli alunni delle scuole di Njivica una scheda per informarli dell’iniziativa e per verificarne l’interesse. I genitori, all’unanimità, avevano dato per iscritto parere favorevole alla proposta.
Quindi, il 16 aprile 2011, il Comune aveva organizzato un incontro pubblico cui aveva preso parte l’insegnante della bilingue di San Pietro Miriam Simiz, che aveva illustrato il funzionamento del modello bilingue e risposto alle domande dei genitori.
Il 30 aprile 2011, il consiglio comunale di Lusevera in seduta pubblica ha deliberato la richiesta di trasformazione delle esistenti scuole di infanzia e primarie in scuole con insegnamento bilingue italiano-sloveno, ex art. 12, comma 6, della legge 38/2001.
Da allora, l’amministrazione comunale di Lusevera ha sostenuto in ogni sede tale richiesta e ha dato puntuale informazione dei passi compiuti sul giornalino comunale BARDO che viene periodicamente distribuito a tutte le famiglie del Comune di Lusevera.
A metà dicembre 2013, l’amministrazione ha provveduto a una nuova raccolta di firme tra i genitori residenti nel comune di Lusevera, che hanno confermato nuovamente l’interesse al percorso bilingue.
Quindi, con delibera datata 27 dicembre, n. 2517, anche la giunta regionale ha manifestato il suo parere favorevole ad “avviare un percorso finalizzato alla trasformazione delle scuole dell’infanzia e primaria dei comuni di Lusevera e di Taipana in scuole con insegnamento bilingue italiano-sloveno già a decorrere dall’anno scolastico 2014-2015 a contingenti immutati e senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, così come previsto dall’art. 12 comma 6 della Legge 38/2001”.
Fino a quel momento, ha aggiunto Cerno, né Tarcento né Nimis hanno speso una parola per dare una mano, poi qualcuno ha voluto creare confusione. “In questi ultimi anni – ha concluso Cerno – ci hanno dimezzato il servizio della posta, ci hanno tolto le corse delle corriere, ha rischiato di chiudere la farmacia, hanno dimezzato i fondi al Parco Prealpi Giulie, hanno tagliato i trasferimenti ai comuni. Per una volta che ci danno qualcosa, ponderiamo bene la nostra scelta prima di buttare, da soli, alle ortiche l’ennesima occasione per la nostra comunità. Ricordiamoci che questa è una scelta che incide sul futuro: non è presa solo per i figli che attualmente frequentano la scuola, ma anche per quelli che devono ancora nascere”.
Quindi la dirigente della bilingue di S. Pietro ha chiarito le alternative che  si presentano ai genitori: o rimanere sotto Tarcento con al più la possibilità di aumentare le ore di insegnamento dello sloveno, ma sempre “a contingenti immutati e senza nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato”, o creare una sezione staccata della bilingue statale di S. Pietro al Natisone, dando via a un graduale percorso di trasformazione delle esistenti scuole di Vedronza in scuole con insegnamento bilingue sul modello di S. Pietro.
Il dirigente ha poi illustrato la storia della scuola bilingue e il suo modello didattico, rispondendo puntualmente alle domande e alle curiosità dei genitori. Presenti anche tre ex alunni della scuola bilingue di S. Pietro che hanno riportato le proprie esperienze. Prima di concludere la serata, la dirigente Gruden ha altresì dato disponibilità ad aprire le porte della scuola bilingue di San Pietro ai genitori e alunni delle scuole dell’alta val Torre per una visita.