bubbico“Va recuperata, da parte dello Stato, l’attenzione sul tema delle comunità linguistiche minoritarie, a partire dalla ratifica della Carta europea per le minoranze. Sul fronte dei progetti finanziati dall’Unione europea, quanto avete fatto a San Pietro al Natisone andrebbe studiato e preso come esempio.” Così il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, che lunedì pomeriggio ha visitato il museo multimediale SMO di San Pietro, incontrandosi con il sindaco Mariano Zufferli e con alcuni rappresentanti della comunità slovena della Provincia di Udine. Bubbico – che nel governo Renzi ha la delega per le minoranze linguistiche e presiede il tavolo istituzionale per la minoranza slovena – accompagnato dalla senatrice Tamara Blažina, dal senatore Carlo Pegorer, dall’assessore regionale Gianni Torrenti oltre che dal prefetto e dal questore di Udine, ha espresso parole di elogio per “una comunità ricca per la forza che esprime”, come dimostra la realizzazione grazie a fondi europei di un museo multimediale, ed ha parlato di “tolleranza, territorio e creatività come fattori che caratterizzano la tutela di una comunità linguistica”. A delineare le problematiche della Benecia, in particolare quella legata allo spopolamento, sono stati i rappresentanti di Skgz, Luigia Negro, e di Sso, Riccardo Ruttar. La dirigente dell’istituto scolastico bilingue di San Pietro, Sonja Klanjšček, ha rimarcato come un’esperienza scolastica in costante crescita possa rappresentare un modello anche per le vallate vicine ed ha indicato, tra le questioni da risolvere, quella della digitalizzazione: “Abbiamo problemi a comunicare in lingua slovena con la rete ministeriale.” Per Bruna Dorbolò, presidente dell’Istituto per la cultura slovena, “occorre ridare a questa terra il ruolo di punto di incontro tra culture e genti, ciò che può creare un’effervescenza che ci permetta di guardare al futuro.”
Bubbico ha affermato che quello dello spopolamento è un problema che riguarda l’Italia intera “ma c’è anche un ritorno ai luoghi ed alla qualità della vita”, ha aggiunto dicendo di credere fermamente nelle piccole realtà come quella delle Valli del Natisone, territorio, ha promesso, che tornerà a visitare. Il viceministro era stato in precedenza nel capoluogo friulano dove assieme ai massimi rappresentanti della Regione aveva affrontato la delicata questione dell’ospitalità agli immigrati provenienti dall’Africa. Dopo la visita a San Pietro, si è recato a Gorizia dove ha incontrato il sindaco Romoli e visitato il Trgovski dom, lo storico palazzo di corso Verdi progettato da Max Fabiani e tornato a disposizione della comunità slovena.