Le grotte di Villanova chiuse, i chioschi del piazzale di Villanova abusivi, il medico di base che sta assurgendo ai livelli di una telenovela, visto che appena lo scorso 18 maggio il Comune ha affidato l’incarico a un architetto affinché aggiorni gli atti catastali del municipio di Lusevera in catasto Terreni e Urbano, condizione necessaria perché il medico possa prendere servizio nei locali comunali. Tre fronti aperti che sono stati gli argomenti principali del consiglio comunale di Lusevera che si è tenuto lo scorso 31 maggio.
Tre problematiche che interessano non solo i cittadini del Comune, ma anche una platea più vasta (le grotte attirano qualche migliaio di visitatori all’anno), ma per le quali gli unici responsabili sono – parole del vicesindaco Mauro Pinosa, per altro presidente Gruppo Esploratori Lavoratori Grotte di Villanova, gestore (sino a pochi giorni fa) del sito – “la lista Vivere in Valle” assieme a “filosloveni e comunisti”. Pinosa che, per altro, a inizio assemblea ha in qualche modo preannunciato il ritiro delle sue deleghe da parte del sindaco Luca Paoloni (la causa sarebbe stata un articolo apparso su un quotidiano locale a proposito della vicenda dell’ambulatorio medico; le deleghe al momento non sono state comunque ritirate) affermando poi che “volevo rassegnare le dimissioni, poi ho voluto ascoltare la gente, su 39 persone che ho sentito solo due mi hanno chiesto di lasciare, quindi aspetto la decisione del sindaco.”

Le grotte chiuse
L’interrogazione presentata da Flavio Cerno per il gruppo di opposizione Vivere in Valle ricordava che “le grotte di Villanova vanno annoverate tra gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico e artistico che fanno parte del demanio pubblico”, dal che deriva che “l’ente locale è tenuto a dare corso ad una procedura competitiva per la scelta del
concessionario”. Sarebbe quindi “un illecito prorogare la convenzione scaduta lo scorso 18 aprile con il GELGV, in quanto atto gravemente viziato perché in contrasto con la normativa italiana”. Ci vuole, insomma, un bando di concessione. “Venuti a conoscenza della scadenza della convenzione con il GELGV – ha detto Pinosa nella sua doppia veste di amministratore comunale e presidente del Gruppo (sic!) – ci siamo attivati al fine di poter concludere la stagione turistica e salvaguardare i contratti in essere delle guide, per una proroga tecnica e temporanea che al momento non è possibile concretizzare.” Così “grazie alla vostra interrogazione – ha continuato Pinosa riferendosi all’opposizione – chiuderò la grotta.”
Il sindaco Paoloni nella sua risposta ha parlato della possibilità di una proroga temporanea del contratto stipulato ormai vent’anni fa, una soluzione che chiama in causa gli uffici regionali. Contattato telefonicamente nella mattinata di martedì 6 giugno, Paoloni ci ha detto che “in Regione stanno valutando la situazione”. In consiglio, invece, nessuna risposta alla domanda del consigliere Cerno sul perché il Comune non si sia attivato prima.

I chioschi di Villanova
Anche sul posizionamento di alcuni chioschi metallici abusivi nel piazzale di Villanova l’opposizione si è mossa da tempo, arrivando a presentare un esposto alla Procura, con conseguente condanna pecuniaria per una persona del luogo. Ma, ha spiegato Cerno, “solo perché non si sono avute risposte alle nostre osservazioni presentate più volte alla maggioranza consiliare.”

Il medico ancora atteso
Con una determinazione di impegno dello scorso 18 maggio gli uffici comunali di Lusevera hanno affidato a un architetto di Tarcento l’incarico per “l’aggiornamento in catasto dell’intero fabbricato destinato a municipio di Lusevera”. Nella determinazione non si fa riferimento ad alcuna data entro la quale dovrebbe essere portato a compimento l’impegno. La necessità dell’aggiornamento catastale del municipio – come abbiamo già riferito in passato – è emersa quando si è trattato di concedere l’ambulatorio, che fa parte dell’edificio che ospita il municipio, ad un giovane medico del luogo. Insomma, l’attesa della comunità di Lusevera di avere un medico di base che manca da molti mesi non è ancora finita.