Il lungo braccio di ferro fra Provincia e Comune di San Pietro sulla restituzione della Casa dello studente (college), ora gestita da palazzo Belgrado, all’ente valligiano, si è arricchito di una nuova manche. Ad aggiudicarsela è stato, nuovamente, il piccolo comune guidato dal sindaco Mariano Zufferli. Per la seconda volta infatti – dopo il simile dietro-front dello scorso 29 luglio – la Provincia, che aveva nuovamente inserito all’ordine del giorno del consiglio del 3 novembre la discussione sulla cessazione della convenzione con il comune per cui ad oggi gestisce la struttura, è tornata sui propri passi.
La discussione – tecnicamente – non è neppure iniziata, visto che lo stesso Presidente Fontanini ha proposto preliminarmente il ritiro dell’ordine del giorno “per cercare una soluzione condivisa fra le due parti anche con il contributo, già assicurato, del prefetto di Udine”.college1
Era stato Fabrizio Dorbolò (consigliere provinciale ma anche del Comune di San Pietro) poco prima, a chiedere il voto su una questione pregiudiziale.
“Ricordo che lo scorso 29 luglio l’assessore Beppino Govetto aveva responsabilmente rinviato questa stessa discussione per approfondire la questione con il Comune di San Pietro. So che il presidente Fontanini ha anche cercato un accordo, lo stesso non può dirsi forse per altri componenti della Giunta visto che ci ritroviamo qui la stessa proposta – unilaterale – per la cessazione della convenzione. Il Comune, tramite il Consiglio e lo stesso sindaco Zufferli, hanno più volte ribadito la propria contrarietà a questa scelta. Ho allegato pertanto a questa richiesta la lettera che il sindaco di San Pietro ha inviato a quest’ente proprio in vista di questa assemblea, in cui, sottolineando di aver informato della questione anche il prefetto di Udine, invita di nuovo a cercare una soluzione condivisa e pertanto a non procedere all’approvazione dell’ordine del giorno. Non è coerente – ha concluso Dorbolò – dire di voler difendere i Comuni di fronte al disegno di riforma degli enti locali approvato dalla Giunta regionale e poi, nel concreto, agire in modo contrario”.
A rispondere è stato lo stesso presidente Fontanini che, appunto, ha proposto di rinviare la discussione. “Non ci sono divisioni con gli assessori – ha assicurato. Ho incontrato pochi giorni fa il prefetto che mi ha garantito il proprio impegno al fine di trovare una soluzione condivisa per quella struttura. Che mi si dice, tra l’altro, non abbia tutte le carte in regola dal punto di vista della sicurezza per accogliere attività didattiche”.
A margine, si è detta soddisfatta di quest’esito anche il vicesindaco di San Pietro Claudia Cantoni che ha seguito tra il pubblico in sala l’intera discussione.