“Un voto negativo sotto tutti i punti di vista, e non solo per quanto riguarda Pulfero” è il caustico commento del sindaco uscente di Pulfero Piergiorgio Domenis, la cui lista (era candidato al consiglio) è stata sconfitta da quella di Camillo Melissa. “Ora c’è il rischio – aggiunge Domenis – anzi la certezza di tornare indietro di vent’anni.” Anche a Pulfero molti elettori che per le europee hanno votato PD non si sono sono espressi poi per il centrosinistra sulla scheda delle amministrative. “Avessero votato coerentemente, e  almeno una metà dei voti dati al Movimento 5 Stelle fossero venuti alla nostra lista, non avremmo avuto problemi. Molti hanno votato diversamente anche per certi malumori nati negli ultimi tempi in persone che ci erano vicine e che poi hanno lavorato per gli altri” commenta Domenis, che comunque con le sue 79 preferenze siederà ancora in consiglio.
Soddisfatto dell’elezione il nuovo sindaco di S. Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, che alla vigilia era “un po’ preoccupato per l’esito del voto nel capoluogo, non nelle frazioni, dove sapevo che la risposta sarebbe stata buona, in ogni caso nel complesso il risultato è andato leggermente al di là delle aspettative.” Zufferli, vicesindaco uscente, ha intenzione di occuparsi fin da questi primi giorni di due aspetti in particolare, quello della scuola – considerate le prossime opere di ristrutturazione che interesseranno sia le medie Dante Alighieri che la sede della bilingue in viale Azzida – e quello dell’associazione intercomunale, per la quale intende verificare quanto prima lo stato dei fatti assieme ai sindaci di Pulfero e Savogna. “Sono cosciente, dopo dieci anni di esperienza amministrativa, del compito che mi attende, e del fatto che una cosa è rispondere a qualcuno del proprio lavoro, altro è il ruolo che mi è stato dato dal voto di domenica. Devo ringraziare la comunità di S. Pietro che ha risposto e creduto in noi” conclude il neosindaco. san-pietro
Un’altra new entry sulla poltrona più ambita è quella di Antonio Comugnaro, nuovo primo cittadino di San Leonardo che pure ha una lunga esperienza come consigliere comunale. “Stando ai risultati di cinque anni fa, e con due liste, pensavamo che avremmo avuto più possibilità dei nostri avversari. Così è stato, anche se la politica può riservare qualche sorpresa” è il primo commento di Comugnaro al voto. “Ora, tra le prime cose da affrontare – afferma il nuovo sindaco – c’è l’aspetto legato all’accorpamento dei servizi. Su questo, e su un’eventuale fusione, prima di esprimermi vorrei sentire anche gli altri sindaci, sono aperto ad ogni soluzione, rispetterò la posizione di tutti.”
Atmosfera tutta particolare a Grimacco, dove è stata confermata Eliana Fabello. La lista civica Garmak/Grimacco guidata da Adriano Stulin ha ottenuto cinque voti in più rispetto alle passate consultazioni, “ma alcune persone che avrebbero votato per noi – sostiene Stulin – hanno preferito dare l’appoggio alla lista di Fabello per bloccare la possibile avanzata di una terza lista, quella di Luca Trusgnach.” C’è in ogni caso delusione per l’esito del voto (“ci aspettano cinque anni di stasi, come lo sono stati gli ultimi cinque”) ed una certa rassegnazione “anche per il risultato generale nelle Valli del Natisone”, in una lista che comunque presentava molti volti giovani. “Occorre ora ricompattare il gruppo che ha guidato in passato questo comune – conclude Stulin – anche perché il centrosinistra qui ha una sua maggioranza, quello che serve è mettere da parte i personalismi che hanno diviso il gruppo in passato.”