In un clima che, ci riferiscono, è stato a tratti anche teso, si è tenuta a Taipana lo scorso 20 novembre, una riunione informale fra gli amministratori dei comuni che hanno aderito al Cluster trasfrontaliero. La prima dopo la severa bocciatura del progetto europeo ‘Gts’ (lead partner la Regione FVG) che doveva servire proprio a strutturarne la governance.

Nonostante alcune assenze dei rappresentanti dei comuni che hanno aderito all’iniziativa – ci ha detto il sindaco di San Pietro Mariano Zufferli – “durante la riunione abbiamo deciso di volerci vedere chiaro sulla bocciatura del progetto e infatti abbiamo deciso di fare domanda di accesso agli atti. Nessuno si aspettava un esito negativo”. A prescindere da questo passo falso però Zufferli si dice convinto che la strada intrapresa sia quella giusta: “Io continuo a credere nel Cluster, un’iniziativa che – tra l’altro – è partita in seguito ad un mio intervento durante il tradizionale incontro trasfrontaliero di inizio anno nel 2018 a Caporetto. Se ci sono delle correzioni da fare nella gestione le faremo, ma per i nostri territori è assolutamente necessario pensare allo sviluppo lavorando assieme ai comuni limitrofi della Slovenia”.

Non ci è possibile, purtroppo, riportare a riguardo l’opinione del portavoce dei comuni italiani del Cluster, il sindaco di Taipana Alan Cecutti. Pur avendolo contattato più volte nei giorni scorsi, non ha risposto alle nostre chiamate.