welcomersCon il ‘passaggio di consegne’ tra la coooperativa di servizi Keep point di Udine e la Pro loco Nediške doline si è conclusa la fase di preparazione dell’iniziativa ‘Natisone Welcomers’, che intende  promuovere l’ospitalità turistica nelle valli del Natisone mettendo in rete gli operatori.
Un’ospitalità che punta sugli “aspetti di originalità e diversità che caratterizzano il territorio e ne connotano i luoghi, la cultura e le tradizioni”, come è stato ribadito sabato 30 gennaio nella sala consiliare di San Leonardo durante un incontro che è servito anche ad avere, attraverso una serie di interventi, alcuni spunti per poter meglio indirizzare gli sforzi verso il potenziamento di un settore che molti ritengono cruciale per il futuro delle nostre zone. E così, se il sindaco Antonio Comugnaro ha rimarcato “la coesione tra amministratori locali ed operatori che non si vedeva da tempo” (sensazione ribadita poi dal presidente della Pro loco Nediške doline, Antonio De Toni), l’assessore provinciale al turismo Franco Mattiussi ha fatto sapere che “fino al 2018 la Provincia anche in questo settore farà la sua parte” ed ha ricordato l’occasione che verrà data a queste zone dal passaggio, il prossimo maggio, di una tappa del Giro d’Italia.
Da parte sua il consigliere regionale ed ex sindaco di San Leonardo Giuseppe Sibau si è detto preoccupato, in vista dell’evento, per la pulizia dei cigli stradali, sottolineando poi che dal Piano di sviluppo rurale le valli del Natisone e del Torre riceveranno meno finanziamenti che in passato poiché “la Regione aveva paura che come in passato i fondi venissero solo in parte utilizzati.”
Nella parte dell’incontro più legata alla promozione turistica sono intervenuti Mauro Pascolini dell’università di Udine (“Oggi il turismo di massa non ha più appeal, è sempre più indirizzato alla lentezza, non vorrei però che in questo settore il valligiano fosse troppo lento”), Angelo Verzegnassi, che ha portato l’esperienza del comitato che unisce le Pro loco nella nostra regione, Stefania Marcoccio, rappresentante della cooperativa Cramars di Tolmezzo che ha raccontato un’iniziativa simile a quella di ‘Natisone Welcomers’, un progetto di ospitalità in Carnia incentrato sui ‘greeters’, persone comuni che mettono a disposizione il proprio tempo per accogliere turisti, raccontando loro non tanto le specificità artistiche o naturali di un luogo, ma come loro l’hanno vissuto e lo vivono.
Infine, sulle opportunità della programmazione europea per lo sviluppo territoriale si è soffermato Tommaso Bernardini di Friuli Innovazione.
Sono state anche presentate le undici regole auree dell’ospitalità nelle Valli del Natisone, alle quali si dovranno attenere chi aderirà all’iniziativa.
Le più importanti sono forse l’invito a “esprimere cordialità, apertura e disponibilità verso l’ospite” e la necessità di un “contributo alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali del territorio, promuovendo le iniziativa di salvaguardia e valorizzazione, con particolare riferimento alla cultura e alla parlata locale.”