bolnica4La riforma sanitaria che la Regione sta predisponendo in questi mesi porterà, in generale, un miglioramento del servizio anche ai cittadini delle zone montane delle valli del Natisone. Sia per gli interventi d’urgenza sia per i servizi offerti dai medici di famiglia.
Ad affermarlo è il consigliere regionale Pd Silvana Cremaschi dopo il vertice di maggioranza (“interlocutorio”) sul tema dello scorso 8 settembre e in vista del Consiglio comunale allargato (anche ai sindaci delle valli e del Posočje) di Cividale – il prossimo 15 settembre – in cui si discuterà del futuro della struttura ospedaliera della città.
Sulla quale – spiega Cremaschi – i consiglieri udinesi del Pd starebbero studiando alcune modifiche alle disposizioni contenute nelle linee guida della riforma.
Su tutte l’istituzione di un reparto di medicina, distaccato dal reparto di Udine, specializzato in geriatria.
Cremaschi, che in passato ha svolto a lungo e in diverse strutture la professione medica, risponde dunque alle preoccupazioni sollevate nelle scorse settimane dagli amministratori locali ma anche da esponenti della maggioranza consiliare della Regione come il cividalese Stefano Pustetto (Sel). “Innanzi tutto – spiega – mi preme ricordare quelli che sono i punti fondanti della riforma. Il primo riguarda l’ampiamento dei servizi offerti dai medici di famiglia (che ad oggi rischiavano di diventare più burocrati che veri e propri medici). Opportunamente organizzati in gruppi, di cui potrebbero entrare a far parte anche le Guardie mediche – un servizio anche questo sottoutilizzato – offrirebbero ai cittadini un’assistenza continuativa nel tempo, più vicina a casa e più completa; puntando decisamente sulla cura a domicilio del maggior numero possibile di patologie. Medici che nei centri territoriali di salute (gli odierni ambulatori o forme aggregate degli stessi) avranno anche il supporto di un infermiere”.
Le maggiori preoccupazioni, soprattutto nelle valli del Natisone, sono però oggi rivolte al destino del Pronto soccorso di Cividale, che – di fatto – sarebbe soppresso dalla riforma. Su questo il consigliere Pd però tiene a precisare che “La stessa riforma prevede la presenza di un’auto medica attrezzata all’imbocco delle valli del Natisone. Il che, chiaramente, ridurrebbe, rispetto a quanto avviene oggi, il tempo di percorrenza per raggiungere il paziente. Che, nei casi più gravi, verrebbe trasportato direttamente a Udine, di fatto, saltando un passaggio (attraverso il Pronto soccorso di Cividale) e rendendo più rapido l’accesso alle cure. A ciò si aggiunga anche che l’auto medica sarà dotata di strumenti e personale in grado di fornire le cure necessarie (quelle da realizzare entro i primi 40 minuti dall’evento) nei casi più gravi.”
Non è dunque il Pronto soccorso a preoccupare Cremaschi per valli del Natisone e Cividalese, quanto invece la cura – e il ricovero – degli anziani affetti da patologie croniche. “Per questo – spiega – la soluzione ideale di cui stiamo discutendo insieme agli altri consiglieri Pd di Udine, sarebbe l’istituzione a Cividale di un reparto di geriatria proprio per venire incontro alle esigenze della popolazione anziana (e dei familiari) che risiedono nelle zone montane. Un reparto su cui si potrebbero dirottare anche una parte dei pazienti di Udine alleggerendo così i reparti di medicina del nosocomio principale. Allo stesso modo, all’interno della struttura – conclude – si potrebbero creare degli ambulatori specializzati in grado di svolgere anche alcuni interventi chirurgici programmati di minore entità.”