Inaugurato nel 2016, il sentiero C.A.I. 765 doveva (e dovrebbe tutt’oggi) essere un’ulteriore possibilità per gli escursionisti di scoprire un territorio ancora poco conosciuto ma con un paesaggio che non ha nulla da invidiare rispetto alle mete più frequentate dai turisti nella montagna friulana. Da qualche tempo, però, quel sentiero è una pista forestale su cui transitano mezzi cingolati che trasportano legname dai boschi ai margini della strada asfaltata. Siamo nel comune di Faedis, pochi tornati sopra la frazione di Canebola (Čaniebola in dialetto sloveno) e a qualche centinaio di metri dalla bocchetta di San’Antonio e dal bivio che porta alle malghe di Topli Uorh.

 

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