La parità di trattamento economico è un obiettivo ancora lontano nell’UE dove il divario ammonta al 16,2%. Ci sono però, come rileva l’Eurostat, grandi differenze tra i singoli Stati. In Belgio, Italia, Lussemburgo, Polonia, Romania e Slovenia infatti, la differenza nella remunerazione è inferiore all’8%, in Austria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia e Gran Bretagna invece supera il 20%. Alla disparità contribuiscono più fattori: le donne ad esempio hanno più spesso contratti part time, non ottengono promozioni, lavorano in settori dove la retribuzione è peggiore o devono prendersi cura della famiglia.