liesaLe parrocchie di San Pietro al Natisone, Erbezzo, Brischis e Antro avranno un nuovo parroco. Sarà don Michele Zanon, attuale parroco di San Leonardo e Stregna, parrocchie che continuerà a guidare.

Ad annunciarlo venerdì 6 novembre ai consigli pastorali delle tre comunità è stato il vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine, mons. Guido Genero. Nel frattempo diventa sempre più realistica l’ipotesi che don Federico Saracino possa lasciare le parrocchie di Grimacco e Stregna, ipotesi che sta mettendo in allarme le due comunità.

Anche se non è stata comunicata ufficialmente, sarà con ogni probabilità domenica 6 dicembre la data di ingresso di don Michele Zanon come sacerdote che avrà in carico le parrocchie di San Pietro al Natisone, Erbezzo, Brischis e Antro. Don Zanon continuerà a seguire anche le parrocchie di San Leonardo e Stregna.

Il cambio giunge a seguito della recente rinuncia di monsignor Mario Qualizza dovute all’età ed alle precarie condizioni fisiche. Don Zanon,  che diventa anche vicario foraneo della forania di San Pietro al Natisone, è originario di Cividale ed è stato ordinato nel 2006. Prima di diventare parroco di San Leonardo e Stregna ha svolto il ruolo di cappellano nella parrocchia di Tricesimo, curando in particolare la pastorale giovanile. Nella sua opera sarà affiancato da don Darius Klosinski che diventa vicario parrocchiale delle sei parrocchie.

Nelle ultime settimane, a proposito di novità nella vita parrocchiale delle nostre valli, si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile trasferimento di don Federico Saracino, che segue le parrocchia dei comuni di Grimacco e Stregna, oltre che a servire messa a Cosizza, Cras di Drenchia e San Volfango. Una decisione non dovrebbe essere presa prima di gennaio, ma le comunità dei due comuni montani delle valli sono già in subbuglio, tanto che la scorsa settimana una delegazione si sarebbe recata in visita al vescovo di Udine per esprimere la propria contrarietà ad un eventuale trasferimento.

Don Saracino è stato ordinato parroco nel 1993. Prima del suo attuale incarico era stato cappellano a Cividale, quindi per sei anni a Pulfero, per uno a Pertegada e per altri quattro, fino al 2006 quando ha preso in carico le attuali parrocchie, cappellano nell’ospedale civile di Udine. All’attività di sacerdote affianca quella di Difensore del Vincolo e Promotore di Giustizia presso il Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Udine.

Nella sua attività pastorale ha sempre tenuto in grande considerazione la parlata slovena delle valli del Natisone, usandola nelle liturgie e nei canti.