Cismondi“Il progetto del film si collega al centenario dalla Prima guerra mondiale, un progetto nato lo scorso anno, legato ad un avvenimento emblematico di quel conflitto, e che qui ha trovato l’appoggio dell’amministrazione comunale di Drenchia, oltre che di altri sponsor.” Fermiamo il regista Giovanni Cismondi durante le prime riprese del film ‘Alpino Riccardo Giusto’ (non Di Giusto, come si pensava fino a poco fa), sul Kolovrat, nei pressi delle trincee dove si combatté quasi cent’anni fa.
È un vero e proprio film?
“In parte è fiction, quella che stiamo girando ora, ma l’opera inizierà con un’introduzione di tipo storico-documentaristico per la quale ci siamo avvalsi di tre storici: Guido Aviani, Claudio Zanier ed Andrea Bavecchi.”
Nella parte della fiction cosa racconterete?
“Come trascorrevano gli alpini le giornate, che nel maggio del 1915, quando l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria vennero mandati sull’altopiano del Kolovrat, al confine con l’Impero asburgico. Il protagonista è ovviamente Giusto, interpretato da Daniele Di Stefano, che seguiremo fino a quando viene colpito.”
Le riprese sono appena iniziate…
“Sì, dopo il Kolovrat nei prossimi giorni gireremo a Oculis e Premariacco, perché i soldati dormivano in stalle che abbiamo individuato in queste località. La parte documentaristica inizieremo a girarla in luglio. Il  film lo presenteremo in anteprima il 24 maggio 2015, a cento anni dalla morte di Giusto.”
Come vi trovate qui?
“Bene. Stiamo ‘giocando’ un po’ con le nuvole, ma i luoghi sono molto belli.”
L’attore protagonista, fiorentino, aggiunge: “Scriva pure che sono posti fantastici.” Cismondi però aggiunge: “Non so se faccio bene a dirlo, ma dalla parte italiana di questa radura abbiamo trovato erba alta e nessuna manutenzione, ho dovuto chiamare qualcuno che la tagliasse, mentre dalla parte sloveno è tutto ben organizzato ed accogliente.” Rispondiamo che è una storia lunga, ed anche sconfortante.