Fondi sloveni per ‘nediško’ e uno spettacolo di magia, ma la nuova Giunta ora cambia politica sulla tutela

tarbiLa questione ‘nediško’, riferita all’uso dei fondi per l’articolo 22 della legge regionale di tutela della minoranza slovena, è entrata anche nel consiglio comunale di Stregna. Fondi con cui durante il mandato dell’allora sindaco Mauro Veneto, ha rivelato l’attuale primo cittadino Luca Postregna, sarebbe stata coperta una spesa destinata in realtà ad uno spettacolo di magia (in italiano) durante la manifestazione del Burnjak 2014.
Ad accendere la miccia di una delle più classiche polemiche valligiane, nel corso della seduta straordinaria dello scorso 24 marzo (convocata, in realtà, per discutere sull’eventuale ricorso al Tar contro il riordino degli enti locali – vedi articolo a pagina 3), è stata un’interrogazione del gruppo di minoranza. Presentato dall’attuale capogruppo Mauro Veneto il documento dei consiglieri d’opposizione chiedeva al sindaco il motivo del mancato finanziamento con i fondi del 2015 spettanti al comune in base all’articolo 22 (sulle varianti linguistiche delle valli del Natisone) della legge regionale 26/2007 (norme a tutela della minoranza linguistica slovena), della seconda edizione del ‘corso di nediško per insegnanti’. Organizzato dall’associazione Slavia viva (presieduta da Ferruccio Clavora) il corso, secondo Veneto,  “già l’anno scorso ha dato ottimi risultati per una nuova diffusione della lingua locale”.
Lingua locale che “è il nediško, cosa completamente diversa dalla minoranza linguistica slovena”, ha sostenuto Veneto. Alla domanda – posta dal consigliere di maggioranza Danila Qualizza – su come mai adesso, dopo che per anni non si è fatto nulla, la ‘parlata locale’ interessi così tanto, ha replicato dai banchi dell’opposizione Augusto Crisetig: “Quando ero giovane non c’era niente da salvaguardare, tutti parlavano il dialetto (sic). Fino a quando qualcuno non ha iniziato a portare soldi con delle valigette dalla Slovenia”.
Nel merito del corso di nediško ha risposto l’assessore Claudio Garbaz che ha rilevato come nella scorsa edizione solo il 20% dei fondi spesi per il corso siano stati destinati alle effettive attività didattiche per i ragazzi delle scuole.
In seguito il sindaco Postregna ha dato lettura della risposta all’interrogazione della minoranza sul punto, precisando che la linea dell’amministrazione è quella di attenersi in primis alle disposizioni legislative in vigore. “La denominazione ‘nediško’ utilizzata dall’interrogante per identificare la variante linguistica delle Valli del Natisone – la replica del sindaco – ricade nell’applicazione della  legge regionale 26/2007 recante Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena”. Pertanto “l’amministrazione comunale di Stregna intende investire tali risorse in progetti che interessano direttamente la variante linguistica delle Valli del Natisone sul territorio comunale. Mettendo a disposizione tali finanziamenti nei confronti delle associazioni che operano in particolare nel comune di Stregna”. Infine la stoccata del sindaco alla gestione di questi fondi durante il mandato di Veneto: “La precedente amministrazione comunale, con lo stesso finanziamento in oggetto per l’anno 2014, ha coperto una spesa di 640,50 € a favore della ditta Maravee Animazione con sede a Varmo, che in occasione della manifestazione del Burnjak 2014 non ci risulta aver promosso nessuna attività legata alla variante linguistica delle Valli del Natisone. Tale finanziamento della Comunità Montana Torre Natisone Collio è ora in fase di rendicontazione.
All’amministrazione comunale di Stregna pare importante evidenziare come tale investimento, seppur minimo, sia indicativamente incompatibile con le finalità della LR 26/2007. Valutate queste incongruenze – conclude infine Postregna – l’amministrazione comunale di Stregna si impegna fin da subito nei confronti della Presidente della Regione, dell’assessore regionale alla cultura e del commissario straordinario della Comunità montana  Torre Natisone Collio al fine di un’analisi sull’utilizzo dei finanziamenti previsti dalla LR 26/2007 art. 22 per l’anno 2014 e precedenti, in particolare nel territorio delle Valli del Natisone”.

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