Mezzana, nel comune di S. Pietro al Natisone, conta oggi una decina di abitanti. Ne aveva un’ottantina, e un bar del quale si ricordano ancora le pastasciutte improvvisate a mezzanotte. Ma se ci si va, anche in questi ancora freddi giorni invernali, non è difficile incontrarvi un giovane volto che, assieme alla sua famiglia, ha scelto Mezzana per la propria azienda agricola, avviata da pochi anni ma già attiva in vari settori.
Marco Cedarmas è nato e ha vissuto quasi tutta la propria vita a Udine. Il padre Ezio, che oggi lo aiuta nell’azienda, è originario di Ponteacco.
Marco, conclusi gli studi, aveva trovato un lavoro a tempo indeterminato come rappresentante di una multinazionale attiva nell’industria del tabacco. Racconta: “Ho deciso di lasciarlo per una scelta etica, intanto i miei genitori avevano ristrutturato la casa dei bisnonni paterni a Mezzana. Alla soglia dei trent’anni mi sono detto: se non adesso, quando? All’idea di creare un’azienda agricola ho iniziato a pensare nel 2012, siamo partiti all’inizio del 2016 con un’agricoltura fatta di piccole produzioni, dal miele che produciamo in paese e integriamo con vari aromi, a prodotti con sali e alle erbe aromatiche per infusi. Nel prossimo futuro punteremo anche sulle confetture. Tutto fatto in casa, dalla preparazione alla confezione del prodotto. Lavoriamo con la filosofia del biologico e biodinamico, senza usare prodotti chimici, il territorio è sano e di alta qualità.”
L’inizio non deve essere stato dei più semplici… “Ci sono stati, in principio, degli errori dovuti a inesperienza, mi hanno però aiutato anche altri apicoltori della zona. Ho frequentato dei corsi organizzati dalla Kmečka zveza a S. Pietro, dove ho conosciuto il mio ‘mentore’, Pierantonio Belletti. Ho cominciato così con le prime arnie, le prime difficoltà nella gestione degli alveari. Oggi ne ho una cinquantina, comincia a diventare una buona dimensione.”
Mentre assieme al padre Ezio – addetto all’orto, dove crescono erbe aromatiche come salvia, lavanda, timo, menta, rosmarino, malva e melissa, ma anche zafferano e peperoncino – mi fa vedere la bella casa ristrutturata, Marco spiega che l’azienda punta alla vendita diretta e facendosi conoscere nelle fiere e nei mercatini. “Ma chi vuole i nostri prodotti può venire anche a Mezzana, questi luoghi soprattutto nei periodi da marzo a ottobre e novembre sono incantevoli.” A parte mantenersi e mantenere vivo il paese, “l’intento è infatti quello di far conoscere il territorio a chi ancora non lo conosce.”
Il discorso si sposta su quello che potrebbe essere il futuro delle Valli del Natisone se… “Sarebbe bello se le iniziative dei giovani che decidono di restare o di tornare – dice Marco – venissero incentivate da una sorta di reddito di residenza. Sarebbe un premio per chi si attiva anche nella gestione del territorio. La mia percezione è che di certezze ce ne saranno sempre meno, in particolare dal punto di vista lavorativo, e allora ci sarà sempre di più un ritorno all’attenzione per un prodotto salubre, soprattutto tra i giovani.” (m.o.)