La necessaria tutela del paesaggio naturale da coniugare con la promozione del territorio e con lo sviluppo dell’agricoltura. Questo il tema dell’incontro, lo scorso 2 luglio nella sala consiliare di Taipana, a cui hanno partecipato numerosi soci dell’Associazione giovani agricoltori sloveni (Zveza slovenske podeželske mladine), provenienti da tutto il territorio della vicina Repubblica, il sindaco di Taipana Alan Cecutti, rappresentanti della Kmečka zveza (il già segretario regionale Edi Bukavec, il segretario regionale Erik Masten, Stefano Predan, segretario per la provincia di Udine, e il presidente provinciale Eros Vassalli), funzionari della Regione Friuli Venezia Giulia e rappresentanti del Ministero dell’agricoltura della Slovenia.
“I problemi di questi territori – ha affermato in sloveno Cecutti ad inizio dibattito – sono enormi e riguardano in primis il calo demografico. Per risolverli abbiamo bisogno di progetti importanti e di uno sviluppo comune. A partire da quello dell’agricoltura e della promozione del territorio”. Bukavec ha quindi fatto un breve sunto della storia della comunità slovena in Italia, soffermandosi su quella, peculiare, della provincia di Udine in cui – ha affermato – lo spopolamento ha colpito più duramente rispetto ai territori di Gorizia e Trieste. Ha spiegato poi il ruolo “sindacale”, a sostegno degli agricoltori, della Kmečka zveza e il percorso che ha portato prima all’allargamento del servizio in tutti i territori in cui è storicamente riconosciuta la comunità slovena e, recentemente, all’istituzione di un’unica associazione slovena degli agricoltori in regione.
Predan ha invece illustrato gli strumenti più importanti che Regione, Stato ed Unione Europea mettono a disposizione del settore primario.

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