prepotto2È cresciuta a Prepotto, dove ha risieduto fino al 2006. “In realtà non ho mai lasciato la mia casa familiare che continuo a frequentare quotidianamente”, faceva sapere Mariaclara Forti – coniugata, madre di un bambino, di professione avvocato – oltre un anno fa agli elettori chiamati a dare un nome al successore di Gerardo Marcolini. A maggior ragione continua a frequentarla adesso, da quando è stata eletta sindaco di Prepotto con un risultato (quasi il 70% di voti) che non ha lasciato molto spazio ai dubbi. Conclusa la dovuta fase di ‘rodaggio’, siamo andati a Prepotto per incontrarla e conoscere più da vicino un sindaco e la realtà che rappresenta.

A cosa si deve la sua scelta di impegnarsi in un’attività per lei nuova, quella politica e amministrativa?
“Era una passione sopita, le cui origini sono da ricercare sicuramente nell’ambiente famigliare in cui sono cresciuta. Una inclinazione per gli aspetti amministrativi dovuta anche alla mia preparazione professionale e una grande passione per la mia terra e per il sociale, la volontà di impegnarsi per gli altri.”
È stata eletta a capo di una lista civica eterogenea, mi pare di capire senza una precisa collocazione politica. Ma lei come si definirebbe?
“La mia lista ha una natura civica. In essa sono presenti simpatizzanti di diverse correnti politiche. Io semplicemente amo e perseguo ideali e cerco di lavorare a favore del mio territorio e dei miei cittadini.”
Qual è stata la prima difficoltà che ha incontrato come sindaco di Prepotto?
“Quella di scontrarmi con i limiti degli aspetti burocratici. I tempi sono più dilatati, molto dipende da altri uffici, altri enti.”
Una caratteristica di Prepotto è quella di avere un territorio molto esteso, con molti piccoli centri abitati anche in montagna. Come affronta questo aspetto?
“Prepotto è uno dei comuni più estesi del Friuli con i suoi 110 km di strade. Abbiamo fatto una programmazione serrata per tutti i mesi dell’anno dovendo affrontare lo sfalcio dei cigli stradali, la manutenzione delle strade e l’emergenza neve. Alcuni lavori vengono fatti personalmente dagli amministratori comunali. Le strade della montagna risalgono agli anni ’50, ’60, necessitano di interventi urgenti di risanamento per raggiungere le frazioni abitate e le aziende. Abbiamo già presentato diverse istanze e solleciti agli uffici regionali ed è auspicabile un pronto intervento anche al fine di salvare l’economia locale. Alcune strade fatiscenti e ormai divenute impraticabili a causa del completo abbandono in cui erano cadute sono state asfaltate con contenuti investimenti comunali. Le opere più grandi non potranno  essere eseguite se non con contributi di altri enti, non avendo spazi di bilancio sufficienti se non dopo la chiusura dei mutui ereditati. Possiamo ritenerci soddisfatti degli interventi posti in essere in questi primi 18 mesi. Si tratta di grandi come di piccoli interventi  tanto attesi dai cittadini e per questo ancor più apprezzati. Cerchiamo, in generale, di concentrarci sulle piccole cose che facilitano la vita ai cittadini, che incidono sul benessere quotidiano delle persone. Passo dopo passo questo porterà beneficio a tutti. L’economia vitivinicola di Prepotto non può non richiedere un occhio di riguardo dell’amministrazione all’irrigazione dei vigneti. In sinergia con il Consorzio di Bonifica Isontina  abbiamo in programma la realizzazione di un invaso che garantirebbe l’irrigazione a buona parte dei vigneti di Prepotto. È già stato individuato il sito, non vi sono opposizioni in merito ed è stato ritenuto idoneo.”
In effetti la zona è conosciuta anche per la produzione dello Schioppettino…
Sschioppettino è l’eccellenza del nostro territorio, conosciuto ben oltre i confini nazionali. Accanto a questo le nostre cantine producono e si distinguono anche per la produzione di altri vini eccellenti. Crediamo nella promozione turistica del territorio e in eventi che possano mettere in luce le aziende. Poco tempo fa si è tenuta la 1° Marcia dello Schioppettino che nonostante la pioggia battente ha riscontrato molto successo. Sono accorse a Prepotto centinaia di persone per marciare attraverso le colline e vigneti. L’entusiasmo per il territorio è stato tanto e molti già pensano alla seconda edizione.
Siamo impegnati in due programmazioni del Piano paesaggistico regionale, una che riguarda la parte vinicola, l’altra la montagna. Accanto ad esso stiamo seguendo il Piano di sviluppo rurale, abbiamo raccolto 24 schede di manifestazione di interesse di aziende locali, ora si tratta di elaborare uno studio.”
Il territorio comunale confina anche con Kanal ob Soči, comune sloveno. In che rapporti siete?
“Con Kanal abbiamo appena concluso il progetto europeo Rural, avviato dalla precedente amministrazione per sviluppare il turismo transfrontaliero ed i prodotti tipici della zona. L’intenzione è di continuare questo rapporto di collaborazione sia con Kanal che con Občina Brda, con cui abbiamo avuto già contatti, e con tutti i comuni che si affacciano sulla Valle dello Judrio, al fine di intraprendere azioni e misute a tutela e valorizzazione della stessa. ”
Qual è la situazione scolastica nel vostro comune?
“Abbiamo due plessi scolastici, la scuola dell’infanzia e la scuola primaria che servono sia Prepotto che Dolegna del Collio. L’offerta formativa è eccellente, il rapporto numerico fra alunni e insegnanti anche e ciò attrae molti utenti dal cividalese. Tant’è che abbiamo integrato il trasporto scolastico garantendo il servizio nella frazione di Gagliano, di Rualis e Piazza Resistenza”
Non posso non chiederle un giudizio sulla riforma regionale degli enti, in particolare sull’Unione territoriale intercomunale del Natisone.
“Penso che la norma potrebbe essere positiva nella parte che prevede la condivisione degli uffici e dei servizi. Tuttavia presenta anche un aspetto negativo nella parte in cui svilisce il ruolo dell’amministratore comunale nel rapporto con il cittadino ed il territorio. ”
Il consiglio comunale ha già deliberato sullo statuto dell’UTI?
“Lo faremo entro i termini di legge. Abbiamo partecipato a tutti gli incontri di preparazione, dando il nostro contributo. Sul voto come maggioranza ci comporteremo di conseguenza.”
Un’ultima cosa. Prepotto rientra tra i Comuni compresi nella delimitazione territoriale della legge di tutela per gli sloveni, ad essere usata è anche la friulana, pure tutelata da norme regionali e nazionali. Qual è la sua idea rispetto alla valorizzazione di queste due lingue e culture?
“Ritengo che lo sloveno e il friulano facciano parte del nostro bagaglio culturale, delle nostre radici e del nostro essere, pertanto sono un patrimonio da preservare e difendere.”