Il vicesindaco di Lusevera Pinosa su facebook: “Mi piacerebbe che Plezzo e Caporetto tornassero italiane”

Riconquistare Plezzo (Bovec) e Caporetto (Kobarid). No, per quanto possa sembrare, non è il programma del Fronte Veneto Skinhead o di Casapound. Ma ciò che “piacerebbe” a Mauro Pinosa. Non un semplice cittadino, ma il vicesindaco del comune di Lusevera. Già al centro, nelle scorse settimane, di feroci polemiche per la sua condotta in occasione della festa paesana  dell’Assunta a Villanova per cui l’opposizione in consiglio ne ha già chiesto le dimissioni, Pinosa, di cui è ben nota la posizione anti-slovena, si è lasciato andare, lo scorso 9 ottobre, a un commento irredentista (immancabile anche l’accenno a Istria e Dalmazia) in un commento _ pubblico – su Facebook sotto un post dell’onorevole Roberto Novelli. Post nel quale Novelli stigmatizzava un cartello che – secondo il racconto del deputato forzista – sarebbe stato esposto da due corriere di una scolaresca slovena in gita a Gorizia e che riportava la scritta “Trst je naš”. Ragazzata o provocazione che fosse, sia Novelli che Pinosa non hanno esitato ad esprimersi allo stesso livello: Pionsa (qui sopra lo screen shot), oltre a rivendicare territori di uno stato con cui confina il comune che amministra, accosta i “filosloveni” di Lusevera alle foibe. E, in un altro commento, taccia la Slovenia di essere una “vergogna europea”. Novelli, invece, con le “faccine” che ridono, risponde ad altro utente che sì, si potrebbe andare a riconquistare i territori che furono dei Romani a partire dalla Slovenia.

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