Kmečka zveza, si punta alla programmazione europea

Bilancio positivo, nonostante i ritardi della Regione nella pubblicazione dei bandi del Psr (Piano di sviluppo rurale), progetti per il futuro anche in chiave di cooperazione trasfrontaliera e approvazione dello ‘scorporo’ dell’attività sindacale – che passa ad una società – da quella associativa per una migliore gestione delle risorse. Queste le deliberazioni principali dell’assemblea annuale dei soci della Kmečka zveza della provincia di Udine, tenutasi lo scorso 19 maggio a Clap di Faedis.
“La Benecia, è evidente a tutti, ha bisogno di un forte rilancio economico e gli investimenti nell’agricoltura e nel turismo, settori strettamente connessi fra loro, sono per noi fondamentali,” ha dichiarato in apertura di assemblea il presidente Alan Cecutti. “In questi ultimi mesi – le sue parole – abbiamo avuto un rapporto costante con la Regione, anche se non abbiamo condiviso la scelta che per molti dei bandi relativi al Psr, la montagna sia stata considerata alla stessa stregua della pianura, penalizzando ulteriormente questo territorio. Nel prossimo futuro però arriveranno i finanziamenti del Psr dedicati al Torre Natisone Gal e sarà nostra premura far sì che vengano impiegati al meglio. Imminente – ha concluso il presidente della Kmečka zveza per la provincia di Udine – è anche la pubblicazione dei bandi per il Programma Interreg Italia – Slovenia, dopo i buoni risultati ottenuti con il progetto Farmeat nella programmazione scorsa, stiamo studiando a livello regionale un progetto, denominato Cisnet, che punterà alla valorizzazione delle produzioni di formaggio a cavallo di tutto il confine regionale con la Slovenia.”
Il segretario Stefano Predan è poi entrato più nel dettaglio sulle varie voci inerenti al documento finanziario. Un bilancio che chiude in positivo, grazie soprattutto alla riscossione di alcuni crediti – relativi al progetto Farmeat – che l’associazione aveva nei confronti della Regione. Vista la crescente mole di lavoro degli uffici e il conseguente aumento del volume economico del bilancio dell’ente, l’assemblea degli iscritti ha quindi approvato all’unanimità anche la proposta di scindere l’attività sindacale della Kmečka zveza provinciale da quella più strettamente associativa. Attività sindacale che – assieme agli attuali impiegati dell’associazione –  verrà quindi d’ora in poi gestita da una società ad hoc che farà riferimento alla Kmečka zveza regionale.
Assieme ai fondi Psr dedicati ai Gal e al progetto per il programma Interreg Cisnet per la creazione di una ‘via trasfrontaliera del formaggio’, Predan ha ricordato l’approvazione, avvenuta nell’assemblea Uti del Natisone, dei due progetti per gli investimenti dedicati all’agricoltura sui fondi dell’articolo 21 della legge di tutela degli sloveni in Italia. Un capitolo verrà infatti dedicato al sostegno alle imprese che operano nei Comuni montani in cui è presente la comunità slovena tramite una sorta di ‘Fondo montagna’. Un’altra parte dei fondi, 200mila euro, verrà invece impiegata per un progetto che punta al recupero e alla produzione di coltivazioni frutticole autoctone come la varietà di mela Seuka.

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