La scuola secondaria di primo grado – un tempo scuola media – bilingue di San Pietro al Natisone, ha portato a compimento il suo decimo anno scolastico di attività.

La ricorrenza, che verrà ufficialmente celebrata il prossimo 22 giugno, racconta di una realtà che in questi anni dal 2007 ad oggi ha consolidato la sua presenza nel tessuto sociale delle valli del Natisone, garantendo ad una generazione l’istruzione anche in sloveno e la prosecuzione di un percorso plurilingue avviato dalle elementari bilinguie più di vent’anni prima.

Nell’anno scolastico appena concluso ha avuto 59 iscritti a riprova di un trend in pressoché costante crescita rispetto ai primi anni di attività, soprattutto se rapportato al calo demografico che vivono le valli del Natisone.

Eppure, come per molte iniziative a sostegno della comunità linguistica slovena, anche la nascita della media bilingue (oggi nell’Istituto comprensivo intitolato a Paolo Petricig) è stata a dir poco travagliata. Dalla prima richiesta formale del Consiglio di circolo della direzione didattica, il 23 aprile 2007, alla firma sul decreto istitutivo dell’allora dirigente scolastica Živa Gruden, a settembre dello stesso anno, sono trascorsi mesi che, già all’epoca, vennero definiti come un tentativo di riportare la storia indietro di 40 anni.

Quella che non era altro che una legittima richiesta di offrire agli alunni delle elementari bilingui l’opportunità di proseguire il proprio percorso di studi, in un’età, quella della pre-adolescenza, peraltro, fondamentale per il consolidamento delle proprie competenze linguistiche, divenne terreno di scontro politico. Sulla falsa riga dello schema che per lunghi anni, e in qualche misura ancora oggi, ha caratterizzato la storia delle valli del Natisone.

Dopo un’iniziale apertura – sostenuta anche dall’allora maggioranza regionale guidata dal governatore Riccardo Illy e dell’assessore all’istruzione Roberto Antonaz – l’allora sindaco di San Pietro Tiziano Manzini, nel consiglio comunale del 26 luglio 2007, espresse netta contrarietà all’ampliamento del ciclo scolastico bilingue per le medie.

Pesarono sulla decisione le 400 firme su una petizione che si opponeva al progetto, raccolte da un sedicente comitato spontaneo. Solo la firma dell’allora presidente dell’associazione intercomunale, competente in materia, fra San Pietro, Pulfero e Savogna, il primo cittadino di Pulfero Piergiorgio Domenis, scongiurò il blocco dell’iniziativa.

Oggi, dieci anni dopo, Domenis e Manzini non sono più sindaci. L’associazione fra i tre comuni valligiani non esiste più. La Regione ha cambiato due volte colore della maggioranza. Nemmeno Živa Gruden è più la dirigente scolastica della scuola.
La media bilingue, invece, continua a rendere più ricca l’offerta formativa a disposizione dei ragazzi delle valli del Natisone.