L’Albergo diffuso delle Valli fa il pieno anche nel 2019

Dai 1552 pernottamenti del 2014 ai 2665, al 30 settembre, dell’anno in corso. In cinque anni l’Albergo diffuso delle valli del Natisone, stando ai dati che ci ha fornito il segretario dell’associazione Andrea Trusgnach, ha di fatto raddoppiato le presenze.
L’impressione che la domanda di “turismo slow” sia in aumento anche in questo territorio dunque, trova un riscontro concreto nei numeri reali. La crescita è evidente anche nel confronto con i dati del 2018. Allora, su tutti i 12 mesi, i pernottamenti sono stati 2596 riferiti a 1131 persone che hanno soggiornato nei 98 posti letto complessivi dell’associazione. Al 30 settembre di quest’anno le persone ospitate (per i 2665 pernottamenti di cui sopra) sono state già 1167. La stima, assicura la presidente dell’associazione Marzia Ursic, è che, in base alle prenotazioni già registrate, al 31 dicembre si possa tranquillamente superare quota 3000 pernottamenti.

L’incremento è dovuto soprattutto ai camminatori che percorrono l’Alpe Adria Trail: 565 nel 2018 e già 839 quest’anno (+48,5%). Una delle stazioni del percorso (fra la 27esima e la 28esima tappa) che dal Großglockner arriva a Muggia attraverso Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, è situata proprio a Tribil Superiore dove si trova, nei locali dell’ex scuola del paese, l’ostello “La finestra”, la struttura ricettiva più capace (25 posti letto) associata all’Albergo diffuso.
“Quest’anno – sono le parole di Ursic – proprio all’Ostello abbiamo avuto un notevole aumento soprattutto nella qualità dei servizi: il piccolo market (fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Stregna ndr) e la possibilità di avere dei massaggi da parte di un professionista qualificato. Questo ha fatto sì che camminatori e visitatori in genere fossero più “coccolati” e quindi si fermassero per più notti o fossero in qualche modo invogliati a tornare in questo territorio”.

Nel 2019 poi, tiene ad evidenziare la presidente, “abbiamo ampliato la nostra offerta con due strutture: il castello di Ahrensperg a Biacis (nella foto qui a fianco ndr.), nel comune di Pulfero, e l’alloggio da Massimo a San Leonardo e, viste le domande, siamo aperti a nuove collaborazioni”. Ursic infatti guarda già al prossimo futuro: “Sarebbe importante avere un infopoint, un luogo fisico, dove poter dare le informazioni necessarie ai turisti. L’ideale sarebbe una succursale dell’ufficio IAT, con personale qualificato, a Tribil Superiore.” “Fondamentale anche – conclude Ursic – la più ampia collaborazione possibile con le realtà imprenditoriali del territorio. Già adesso per queste è a disposizione il nostro sito internet.”
Significativo anche il dato sulla provenienza dei turisti. Da un lato, per i soggiorni di media e lunga durata, si è registrato in questo 2019 un aumento di visitatori dai paesi dell’est Europa, in particolare ungheresi e polacchi. Dall’altro, sono aumentati in maniera considerevole i camminatori dell’Alpe Adria Trail ospitati dall’Albergo diffuso provenienti da Gran Bretagna e – addirittura – Stati Uniti.

Emerge quindi un’indicazione chiara sulle possibilità di sviluppo del settore turistico nelle valli del Natisone. Il sistema dell’Albergo diffuso sta dimostrando di poter rispondere all’aumento della domanda di turismo esperienziale che premia paesaggi come questo.
Indicazioni di cui dovrà tener conto anche l’amministrazione regionale visto che, come ha annunciato più volte nelle scorse settimane l’assessore regionale al Turismo e alle Attività produttive Segio Emidio Bini, la Giunta è intenzionata ad introdurre alcune novità normative per gli alberghi diffusi nel prossimo disegno di legge “Sviluppo impresa”, la cui presentazione è prevista entro gennaio 2020.

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