jasli-pdbÈ stato uno dei ‘temi caldi’ della campagna elettorale per le comunali di Pulfero ma anche degli altri comuni delle Valli del Natisone che lo scorso 25 maggio hanno rinnovato le proprie amministrazioni. Il progetto dell’asilo nido di Pulfero, alla luce della delibera della nuova Giunta comunale (approvata lo scorso 9 luglio) cambia sensibilmente. Ma non per motivi ‘ideologici’ legati alla natura trasfrontaliera del progetto, esclusivamente per ragioni di opportunità. In base alla delibera in questione (in attesa che la scelta venga ratificata dagli uffici regionali) la struttura, non più un asilo nido, offrirà invece ‘Servizi integrativi per la prima infanzia’ diventando un ‘Centro per bambini e genitori’.
Le ragioni di questa scelta le spiega direttamente il nuovo sindaco Camillo Melissa: “In un incontro che abbiamo avuto con l’Istituto per la cultura slovena di San Pietro (l’ente contattato dall’amministrazione precedente per la gestione della struttura) abbiamo dovuto constatare che, rispetto al primo sondaggio sui potenziali interessati realizzato nel 2012, il numero di famiglie che avrebbero iscritto i bambini al nido era notevolmente ridotto.
A detta dello stesso Istituto, non sarebbe oggi sufficiente per coprire adeguatamente i costi di gestione e garantire una retta sostenibile.”
Le ragioni, secondo il primo cittadino, ribadite anche nel testo stesso della delibera, sono piuttosto chiare: “In questi due anni la crisi ha colpito diverse famiglie, spesso, ora, solo uno dei genitori ha ancora un posto di lavoro e un servizio come l’asilo nido diventa superfluo ed eccessivamente costoso. Per questo – conclude il sindaco di Pulfero –, abbiamo studiato un sistema per tenere il finanziamento della Regione per i lavori di adeguamento della struttura (la sede che ospitava le scuole elementari del capoluogo, ndr), offrendo alle famiglie un servizio per la prima infanzia che abbia costi di gestione sostenibili”.
Il progetto per i lavori di adeguamento dell’edificio erano infatti già stati appaltati lo scorso febbraio dalla Giunta precedente, per una cifra complessiva di 50 mila euro, 40 mila dei quali messi a disposizione dalla Regione. L’appalto, secondo Melissa, rimane dunque valido: “Ci incontreremo a giorni con la ditta vincitrice per verificare se il progetto vada rivisto. Le modifiche, qualora fossero necessarie, sarebbero comunque minime visto che la destinazione della struttura rimane pressoché la stessa.”