Dovrebbe tenersi il prossimo 6 luglio, alle 13.30 a Taipana, la cerimonia per la firma del cluster transfrontaliero fra le amministrazioni pubbliche della fascia confinaria della provincia di Udine e quelle dell’alta valle dell’Isonzo in Slovenia. Condizionale d’obbligo, visto che la stessa cerimonia è stata rinviata già due volte, la prima lo scorso 26 maggio, la seconda il 13 giugno. In entrambe le occasioni altri impegni delle rappresentanze della Regione Friuli Venezia Giulia avevano fatto slittare l’evento.

Nato in seguito al tradizionale incontro di inizio anno fra i sindaci dei due lati del confine, tenutosi quest’anno a Caporetto il 20 gennaio e dedicato al tema del calo demografico, il cluster si propone di elaborare una strategia comune di collaborazione su tre settori individuati come prioritari: lo sviluppo turistico, le infrastrutture e le risorse energetiche.