Anche nel Friuli Venezia Giulia mancano i medici di base e la situazione è destinata a peggiorare, complice anche il tetto di spesa per le assunzioni in vigore da oltre 15 anni e dall’assenza di programmazione del sistema formativo per cui per molti laureati in medicina non c’erano sufficienti borse per specializzarsi e quindi non si sono formati abbastanza giovani medici, come evidenziano anche i membri della giunta comunale di Resia, guidata dalla sindaca Anna Micelli, che da tempo si sta muovendo direttamente per garantire alla popolazione locale la presenza di un medico di base nell’ambulatorio a Prato di Resia. La Val Resia è infatti tra le località che si sono ritrovate in difficoltà dopo il pensionamento del medico che vi ha prestato servizio dal 2003 a fine maggio 2022. Trovare un sostituto che potesse garantire il servizio di assistenza sanitaria alla popolazione è risultato da subito molto complesso e l’amministrazione comunale ha dovuto ricercare con la supervisione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale – mediante diversi appelli – un professionista interessato all’incarico, in quanto nessun medico sostituto era stato individuato tramite i canali tradizionali previsti dalla normativa vigente. Nel corso dell’ultimo anno si sono succeduti diversi medici di medicina generale ma non si è arrivati ad una soluzione per il medio lungo periodo. Così la giunta comunale di Resia, nella riunione del 13 aprile, ha approvato un atto d’indirizzo apposito con il quale ha deciso di mettere a disposizione un alloggio comunale a titolo di comodato ad uso gratuito a favore del medico di medicina generale che accetterà di prestare servizio presso il Comune di Resia, nella convinzione che ciò possa essere utile a risolvere la questione per un tempo più lungo.

A Lusevera il medico e i suoi pazienti attendono che il Comune completi l’iter
Nel Comune di Lusevera sono invece sprovvisti di medico di base da oltre sei mesi e nonostante le rassicurazioni del sindaco Paoloni la situazione ancora non si è risolta definitivamente. A novembre il dottor Denis Pascolo, che ha il proprio studio a Magnano in Riviera ma è residente a Lusevera e ha tra i propri pazienti trecento persone della Val Torre, ha chiesto la possibilità di utilizzare l’ambulatorio di Vedronza. Nello stesso periodo il sindaco aveva annunciato anche a mezzo stampa che il problema del medico avrebbe trovato “prossimamente” una soluzione, mentre ai consiglieri di opposizione aveva indicato il termine di gennaio. Un mese e mezzo più tardi è stato detto ai consiglieri di opposizione, che ancora una volta avevano chiesto chiarimenti durante la seduta del consiglio comunale, che la questione sarebbe stata risolta dopo l’arrivo del nuovo segretario comunale – ha preso servizio il 2 gennaio ed è condiviso dai Comuni di Nimis, Taipana e Lusevera – e che presumibilmente a metà gennaio, si sarebbe potuto firmare il contratto e permettere la riapertura dell’ambulatorio ad inizio febbraio. In seguito, su indicazione del nuovo segretario, il Comune il 20 febbraio ha pubblicato un ‘Avviso pubblico esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la concessione in comodato d’uso’ per tre anni eventualmente rinnovabili, che è scaduto il 6 marzo e al quale ha risposto il dottor Pascolo, ribadendo la sua intenzione di esercitare a Vedronza. Da allora è passato un ulteriore mese e mezzo, senza che si sia arrivati alla firma del contratto di locazione. E i cittadini rimangono quindi ancora in attesa che venga loro garantito un servizio indispensabile qual è quello di avere un proprio medico di base nel Comune di residenza.