Mreža med občinami za slovenski jezik

Deželni odbornik Roberti se je v četrtek, 11. oktobra, v Vidnu srečal s predstavniki Rezije ter občin v Kanalski, Terskih in Nadiških dolinah, da bi jim predstavil nastajajočo mrežo za slovenski jezik. Gre za rešitev, s katero bodo predvsem občine, a tudi druge javne inštitucije, lažje zagotavljale storitve v slovenskem jeziku in omogočale svojim občanom, da se poslužujejo slovenščine.

Roberti je razložil, da bo Dežela za naslednje triletje namenila skupno 1 milijon 38 tisoč evrov za zaposlitev potrebnega osebja. Na območju občin v Nadiških dolinah bodo imeli na razpolago sredstva za dve pogodbi s polnim delovnim urnikom (določeno je sicer skupno število ur, tako da se lahko posamezne uprave odločijo tudi za več zaposlitev s krajšim urnikom). V Terski in Karnajski dolini ter bližnjih mešanih občinah bo Dežela zagotovila sredstva za eno pogodbo s polnim delovnim urnikom, prav tako v Reziji in Čedadu. Tri večjezične uradnike pa bodo lahko zaposlili v Kanalski dolini.

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Quasi una vera e propria ‘rivoluzione’ quella che interesserà gli sportelli linguistici, per i prossimi tre anni, nei 32 Comuni in cui si applicano le norme che tutelano la comunità linguistica slovena. Ad illustrare le novità principali di quella che sarà la ‘Rete degli sportelli’ è stato l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, lo scorso 11 ottobre, nella sede della Regione di Udine, ai rappresentanti delle amministrazioni interessate dei territori di Valli del Natisone, del Torre, Cividale, Resia e Valcanale. Innanzi tutto, ha spiegato l’assessore, rispetto agli anni passati la Regione stanzierà i fondi (un milione e 38mila euro complessivi) per l’assunzione del personale nei comuni per tre annualità consecutive a partire dal prossimo 2019. In secondo luogo è stato predisposto uno schema che suddivide il monte ore di ciascuno sportello, al fine di implementare e distribuire al meglio le risorse su tutto il territorio ricompreso nell’ambito di tutela. In questo modo quindi per i comuni di Torreano, Pulfero, Savogna, Grimacco, Drenchia, Stregna, San Pietro al Natisone, San Leonardo e Prepotto saranno stanziati fondi in grado di coprire le attività di 2 impiegati a tempo pieno. Uno per i comuni di Taipana, Lusevera, Faedis, Nimis e Attimis. Uno ciascuno per Cividale del Friuli e Resia. Tre, plurilingue, per i comuni di Malborghetto-Valbruna e Tarvisio. 
Durante l’incontro, gli amministratori delle valli del Natisone (erano presenti i primi cittadini di San Pietro, San Leonardo, Drenchia, Grimacco, e due rappresentanti delle giunte di Stregna e Savogna), hanno lamentato che con l’approvazione dello schema proposto, il territorio perderebbe uno sportellista rispetto alla situazione attuale.
L’assessore Roberti, che a margine dell’iniziativa ha promesso di incontrare nuovamente i sindaci valligiani per approfondire la questione (probabilmente a San Leonardo il 24 ottobre), ha però spiegato che i termini della convenzione verranno stabiliti liberamente dai comuni. Gli stessi comuni decideranno quindi se aderire o meno al progetto, le modalità di assunzione degli impiegati, le sedi dove si terranno le attività di sportello e, soprattutto, il numero degli impiegati stessi che quindi potranno essere anche più di due (fino a un massimo di quattro), se si deciderà di optare per contratti part-time.
Lo stesso Roberti ha infatti sottolineato come queste modifiche (già avviate durante la precedente legislatura) siano state elaborate tenendo conto delle proposte emerse durante la Conferenza regionale sulla tutela della minoranza slovena e fatte proprie anche dal Comitato paritetico.

 

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