Musi“La vicenda spero possa concludersi domenica, quando a Musi ci sarà un pranzo tra abitanti ed emigranti per stemperare un po’ le tensioni.” Il sindaco di Lusevera, Guido Marchiol – dopo che per qualche giorno vari giornali e televisioni hanno riportato con titoloni la notizia della presenza nella frazione di Musi (Mužac) di otto richiedenti asilo, un numero superiore a quello degli abitanti, che sono sei – annuncia l’incontro, che si terrà attorno ad una tavola nella sede della sezione degli alpini, voluto dal Comune e dall’associazione degli ex emigranti di Lusevera.
La sensazione, sindaco, è però che questa vicenda sia stata gonfiata dai media. È così?
“Dal mio punto di vista il problema è inesistente, si tratta di otto persone che stanno vivendo in questo momento in un paesino dove ne abitano sei, non siamo a Udine dove, se ci sono centomila abitanti, la presenza di decine di migliaia di emigranti farebbe sicuramente scalpore. Quelli di Musi sono dati che possono andare bene per la statistica.”
In ogni caso gli emigranti si fermano temporaneamente in paese.
“Andranno via i primi di febbraio, così che il pranzo sarà anche un modo per concludere questa storia.”
Sono gli unici emigranti ospitati sul territorio comunale?
“Ce ne sono altri 17 a Vedronza, ospiti di una locanda, per i quali nessuno ha protestato, è tutto tranquillissimo anche se in paese ci sono solo sessanta abitanti. Sono lì da mesi e non sappiamo quando andranno via, d’altra parte sono situazioni che non vengono gestite dall’amministrazione comunale.”