Nell’Alta Val Torre sfida tra Flavio Cerno e Luca Paoloni

Sfida a due per il posto di successore di Guido Marchiol, che ha deciso di non ripresentarsi, alla guida del Comune di Luseverà. La lista civica “SìAmo l’Alta Val Torre” punta al cambiamento con Luca Paoloni (classe ‘90), già capogruppo di maggioranza nel Consiglio comunale di Tarcento, ruolo che ha lasciato per tentare la corsa alla carica di primo cittadino della limitrofa amministrazione dell’Alta Val Torre, da cui è in parte originario. Paoloni è impiegato presso il Torre Natisone GAL e – come si legge nel volantino – si propone, con la sua nuova squadra, formata da residenti e non, da giovani e da chi ha già ricoperto ruoli nell’amministrazione comunale e conosce il territorio, “di lavorare con l’intera comunità dell’Alta Val Torre per creare sviluppo sociale, economico e culturale, partendo da quanto di buono è stato fatto finora”, convinti che, “dopo una continua decadenza, sia il momento di voltare pagina”.
La lista civica “Vivere in Valle”, di cui fanno parte anche due ex assessori e due consiglieri dell’attuale maggioranza, sostiene la candidatura di Flavio Cerno, 62 anni. Per Cerno, che è stato sempre molto attivo socialmente e culturalmente, si tratta della prima esperienza amministrativa.
Come mai ha scelto di candidarsi?
“Conosco bene le problematiche del nostro territorio e quindi penso di poter dare una mano per amministrarlo bene, pur essendo da questo punto di vista effettivamente la mia prima esperienza. Ma anche come operatore dello sportello linguistico sloveno negli ultimi tre anni (tramite agenzia interinale, ndr) e come coordinatore della protezione civile ho avuto modo di avere un contatto diretto con i cittadini e collaborare attivamente con gli uffici comunali e quindi anche conoscere bene come funzioni la macchina amministrativa. Da qui la decisione di partecipare alle prossime elezioni con il sostegno di una lista, che è, vista la sua composizione, in continuità con l’attuale amministrazione.”
Avete scelto per la vostra lista il nome ‘Vivere in Valle’, sottolineando che al centro del vostro progetto c’è il cittadino che in questa valle ci vive. Quali sono i vostri obiettivi?
“Proseguiremo naturalmente con le buone iniziative già intraprese dall’attuale amministrazione. Grande sostegno, sia in termini di supporto economico che di fattiva collaborazione con insegnanti e genitori, continuerà ad essere dato alla nostra scuola, polo per noi fondamentale. L’obiettivo è di renderla sempre più attrattiva anche per i bambini di altri comuni. In quest’ottica venivano già organizzati ad esempio anche corsi di nuoto, musica, linguistici. Bisogna proseguire su questa strada, magari potenziando alcune attività. Allo stesso modo dobbiamo, per fare un altro esempio, sostenere la nostra struttura per gli anziani e chiaramente pensare allo sviluppo del nostro territorio, ma con progetti concreti e realizzabili.”
Nella fascia confinaria della provincia di Udine si parla sempre più spesso delle opportunità che offre il settore turistico. È così anche da voi?
“Il nostro territorio ha molte attrattività turistiche che vanno ulteriormente valorizzate, dalle Grotte di Villanova, al nostro Museo Etnografico, a Pian dei Ciclamini ed a Passo Tanamea. Penso anche alla vecchia rete di sentieri, che sarebbe bello potesse essere di nuovo fruibile. Alcuni sentieri sono stati già riaperti, grazie al prezioso lavoro di volontari, così come con il sostegno della legge 10 regionale sono stati puliti e recuperati terreni abbandonati.
Da questo punto di vista credo sarà fondamentale l’effettiva collaborazione tra tutte le associazioni che operano sul nostro territorio. Bisogna lavorare ad ampio raggio e trovare una comunione d’intenti. Il Comune da questo punto di vista può fare da ‘trait d’union’, da collante, ma c’è veramente bisogno della partecipazione e fattiva collaborazione di tutti.
Fondamentale sarà anche continuare a lavorare per il nostro territorio assieme al Parco Naturale delle Prealpi Giulie. Oltre all’albergo di Pian dei Ciclamini, assieme al Parco si può pensare a valorizzare e recuperare le vecchie aree militari sul Tanamea, dalla polveriera ai vecchi bunker… Si tratta di opere risalenti al periodo della guerra fredda che potrebbero essere collegate ad un itinerario incentrato su questo tema storico. Sempre pensando al turismo lento, va ricordato che da lì passa anche il Cammino celeste… Insomma, come lista siamo certamente aperti a qualsiasi tipo di collaborazione.”
Intende con ciò anche la collaborazione transfrontaliera?
“Vogliamo lavorare assieme ai comuni limitrofi ed anche a quelli sloveni. Personalmente da questo punto di vista ho avuto modo di apprezzare soprattutto le collaborazioni a livello di protezione civile e volontari, come le esercitazioni con i pompieri di Breginj ad esempio. Come idea di amministrazione comunale invece l’obiettivo è certamente quello di cercare di valorizzare insieme il nostro territorio, anche tramite progetti europei che possano far arrivare altre risorse.”
L’Alta Val Torre vanta anche un notevole patrimonio culturale. Che intenzioni avete in questo settore?
“Proseguire con le attività a sostegno della nostra ricchezza linguistica e culturale, anche con manifestazioni come ad esempio Planet Bardo o il Microfestival… Quando parliamo di cultura, non si tratta mai di soldi buttati via.” (T.G.)

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