prapotnichC’è anche Nicolino Prapotnich tra gli uomini e le donne che lo scorso primo maggio, con una cerimonia solenne presso il Palazzo del Governo di Trieste, sono stati insigniti con la Stella al merito del lavoro ed hanno acquisito il titolo di Maestri del lavoro. Il  titolo è conferito dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e va a cittadini italiani, lavoratori dipendenti, distintisi per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale.
Come rivela il suo cognome è originario delle Valli del Natisone e precisamente di Drenchia dove sono nati il papà Dario (Štengarjou di Prapotnizza) e la mamma Alma (Šjorova di Lase). La famiglia si è poi trasferita a Corno di Rosazzo. Ora abita a Palmanova ed ha due figlie.
56 anni, Nicolino Prapotnich si è diplomato al Malignani come perito industriale in costruzioni aeronautiche. Dopo le prime esperienze lavorative, a 23 anni a seguito di una selezione (1981) è entrato alla Meteor di Ronchi dei Legionari, società che è oggi incorporata nella Selex Es. Assunto come addetto alle operazione UAV (Unmanned Aerial Vehicle, comunemente detti droni) e formato come pilota di drone, ha lavorato molto fuori sede, moltissimo all’estero, presso il cliente finale, in centri di sperimentazione molto evoluti tecnologicamente ed in poligoni militari. Spesso è stato anche imbarcato a bordo di navi militari ed ha navigato dal mare del Nord all’Oceano Atlantico, dal Mediterraneo all’Oceano Indiano.
Queste esperienze gli hanno consentito anche di contribuire al miglioramento delle capacità di prestazioni, logistiche ed operative dei velivoli collaborando con l’ufficio tecnico dell’azienda nella realizzazione di diversi progetti. Da tecnico operativo, negli anni ’90 ha assunto la funzione di responsabile di missione presso i clienti. Dal 1999 al 2005 è stato Program manager di alcuni progetti dell’azienda, dal 2004 è stato vicedirettore di una joint venture, la DMC, Dornier Meteor Cooperation.
Nel 2008 è diventato UAV Operation leader per i sistemi Mirach 100/5, vale a dire che da lui dipende la flotta di velivoli Mirach 100/5 e una ventina di addetti altamente qualificati. Tutt’ora continua  a partecipare alle missioni operative più importanti, tutte all’estero sia in Europa che in altre parti del mondo, in queste attività è spesso accompagnato anche dalla sua compagna Aurelie Schved, anche lei pilota di drone. Ad integrazione dell’attività operativa si è aggiunto negli ultimi tempi anche il compito di redigere offerte tecniche e commerciali e negoziare i futuri contratti con i clienti.
“Ho avuto l’opportunità di venire in contatto con culture e modi di pensare molto diversi dai nostri,  ho dovuto adattarmi a vivere in realtà ed ambienti non sempre confortevoli,  ma sono diventato amico di persone di nazioni diverse che spesso erano in conflitto fra di loro”, dice. “Un’esperienza umana non da poco, tutte le persone se prese singolarmente possono essere buoni amici, è la realtà in cui vivono che spesso le fa rendere nemiche”.
A Nicolino Prapotnich, neo Maestro del lavoro, complimenti per la sua brillante carriera che, come ama dire, si è svolta tutta all’insegna della convinzione che “nulla è dovuto e tutto deve essere guadagnato”.