Nuova fumata nera per lo statuto, a giorni la nomina del commissario

azlaFumata nera definitiva sulla proposta di statuto per l’Uti del Natisone. Il tentativo in extremis, promosso dal sindaco di Cividale, per scongiurare l’arrivo del commissario non è andato a buon fine. Nell’assemblea dei 17 sindaci che comporranno l’ente (al netto dell’esito del ricorso al Tar promosso da alcuni sindaci contro la riforma degli enti locali della regione), anzi, il fronte dei favorevoli alla bozza di statuto ha perso altri due voti. Nella riunione del 7 settembre infatti anche i sindaci Germano Cendou (Savogna) e Luca Postregna (Stregna) hanno optato per l’astensione. La scelta dei due è maturata in seguito all’ulteriore bocciatura da parte dell’assemblea degli emendamenti che hanno loro stessi proposto al testo e che hanno redatto in collaborazione con l’amministrazione di Drenchia. E che erano incentrati su una più formale tutela e valorizzazione della minoranza linguistica slovena (come la denominazione bilingue dei comuni e dei paesi che compongono l’ente, là dove si applicano le leggi di tutela) e della montanità del territorio del subambito – previsto nella bozza di statuto – delle valli del Natisone.
I voti favorevoli si sono così ridotti a cinque: Cividale, Manzano, Remanzacco, San Giovanni al Natisone e Buttrio. Astenuti, oltre a Savogna e Stregna, anche Moimacco e Premariacco. Sette i contrari: Grimacco, Pulfero, San Leonardo, San Pietro  Torreano e Corno di Rosazzo. Assente, come già nella scorsa votazione, il comune di Drenchia. È attesa a giorni dunque la nomina del commissario regionale che preparerà la proposta di statuto da sottoporre ai consigli comunali.

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