Ripristinare Schengen subito, anche sul confine fra Slovenia e Italia. Questo il messaggio che hanno voluto lanciare il vice-presidente del Consiglio e ministro del lavoro della Repubblica di Slovenia Luka Mesec (anche candidato per il partito Levica alle europee del prossimo giugno) ed Emanuel Oian, candidato nella stessa tornata, circoscrizione Nord Orientale, nella lista di Alleanza Verdi Sinistra. Alla stampa slovena presente sul confine fra “le due Gorizie”, lo scorso 17 maggio, Oian ha affermato, parlando in sloveno, che: “Su Schengen la destra al Governo a Roma fa propaganda sulla pelle dei transfrontalieri e su chi abita il confine.”
Inoltre, ha aggiunto Oian, “l’illegittimità della sospensione degli accordi di Schengen è venuta il 26 aprile 2022 dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea intervenuta per ribadire che tale sospensione non può superare una durata massima totale di sei mesi salvo eccezioni legate a ‘grave pericolo’. Questo grave pericolo sarebbe quello di stampo terroristico secondo la destra romana. Ma è solo un alibi per la propaganda muscolare contro i migranti; propaganda che costa 45mila euro al giorno allo Stato ed ai contribuenti; propaganda sulla pelle delle persone che vogliono avere Schengen ed i confini liberi a vent’anni dalla Slovenia nell’Ue.”
Sulla stessa linea il ministro Mesec: “Questo confine ha significato per molti in passato, divisione, esclusione, emigrazione, qui si è vissuto il fascismo. A vent’anni di distanza da quando l’allora primo ministro italiano Romano Prodi dava il benvenuto alla Slovenia nell’Unione europea, il confine è di nuovo chiuso.
Oggi, con i colleghi di entrambi i lati del confine, siamo qui per ribadire che questo confine deve cadere, di nuovo. Ben prima del 2025, anno in cui Gorizia e Nova Gorica saranno capitale europea della cultura.”