Ponti tibetani e circuito ciclopedonale per valorizzare la forra del Natisone

Tre ponti tibetani che attraverseranno il Natisone in uno dei tratti più suggestivi, fra le frazioni di Ponte San Quirino e Vernasso. E un circuito ciclopedonale su entrambe le sponde del fiume in quello stesso tratto per rendere fruibile ai visitatori il paesaggio. È il progetto del Comune di San Pietro al Natisone che, durante il mese di agosto, ha inviato ai proprietari dei fondi a ridosso del fiume sulla sponda destra del fiume in quel tratto, la proposta di variante – la numero 24 – al Piano regolatore generale comunale.
“Abbiamo già ottenuto i fondi per la realizzazione dei tre ponti tibetani – ci dice il sindaco Mariano Zufferli -, circa 270 mila euro. L’intento è quello di migliorarel’offerta turistica del territorio.”
Pertanto – spiega il sindaco – è stata avviata la procedura per questa prima ‘tranche’ di lavori che, si legge nella relazione illustrativa della variante, è finalizzata a “recepire il tracciato di un tratto di pista ciclopedonale in destra Natisone che dà anche accesso alle tre passerelle pedonali sospese (ponti tibetani) ivi previste.” Questa prima parte del tracciato prevede quindi la realizzazione di un percorso misto per pedoni e biciclette della larghezza di tre metri e per una lunghezza, che parte dalla viabilità in località ponte San Quirino e prosegue seguendo il fiume per 416 metri in direzione Vernasso. I fondi interessati dal progetto, oggi tutti utilizzati “a fini agricolo – produttivi”, saranno espropriati per una larghezza di dieci metri a partire dal punto in cui inizia la forra. Sullo spazio non occupato dal percorso ciclopedonale sarà realizzato un “parapetto a disegno semplice in legno trattato posizionato verso la forra” e il resto lasciato “allo stato naturale, salvaguardando tutta la vegetazione spondale esistente” la cui manutenzione pertanto spetterà al Comune.
Il tracciato, come detto, sarà fruibile sia da pedoni che da ciclisti. I tre ‘ponti tibetani’ invece, posti a distanza di un centinaio di metri uno dall’altro, saranno percorribili solo a piedi.
L’idea – precisa Zufferli – è che il percorso ciclabile prosegua fino al ponte di Vernasso e dall’altra parte del fiume, sul lato della strada statale, di nuovo fino a Ponte San Quirino, in modo da realizzare un anello anche ciclabile. In questa fase però, spiega sempre il sindaco, c’era la possibilità di realizzare solo il tratto interessato dalla proposta di variante. “Ci stiamo muovendo anche per la sponda sinistra” in particolare nel tratto ‘di fronte’ al percorso ciclopedonale oggetto della variante. Su quella sponda del fiume passava un tempo il vecchio tracciato della statale ma – dice Zufferli – il comune sta ancora aspettando un riscontro dell’Anas sulla proposta di acquisizione del fondo.
A Ponte San Quirino poi, ricordiamo, dovrebbe essere realizzato un nuovo ponte per tutto il traffico veicolare accanto a quello esistente. Entrambi saranno percorribili con sensi unici alternati e in questo modo verrebbe di fatto modificato radicalmente l’aspetto e la percorribilità di quella che è la porta d’accesso di tutte le Valli del Natisone. Un progetto su cui, dopo la presentazione cui ha partecipato anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga il 25 ottobre 2021, si attende ancora il via libera della Soprintendenza per l’abbattimento dell’edificio – in sponda sinistra adiacente al ponte attuale – necessario per la realizzazione del nuovo attraversamento.

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