“Abbiamo fatto una richiesta che ritengo sacrosanta, di semplice buonsenso: mettere a disposizione di due famiglie bisognose delle valli del Natisone i due appartamenti di Cemur, un tempo della Comunità montana, oggi di proprietà dell’Uti del Natisone”.

Non nasconde un certo rammarico il sindaco di San Leonardo Antonio Comugnaro per il rinvio della discussione nell’assemblea dell’Uti dello scorso 18 settembre sulla sua richiesta di concedere al comune le proprietà immobiliari della frazione di Cemur. Si tratta di due appartamenti che fra l’altro, tiene a dire il sindaco “sono in disuso da 20 anni e avrebbero bisogno, ora, di alcuni interventi di manutenzione che il Comune di San Leonardo si è offerto di realizzare con fondi propri.” La richiesta del comune valligiano risale ad oltre un anno fa, spiega Comugnaro, ma – precisa – “Non è questione di partigianeria, non abbiamo chiesto che i due appartamenti vengano assegnati a famiglie bisognose esclusivamente del comune di San Leonardo. Andrebbe bene anche se la proprietà restasse dell’Uti e che i lavori venissero realizzati da quell’ente, purché vengano messi a disposizione dei cittadini”.

Nel corso dell’assemblea dell’Uti invece, ci dice il sindaco, si è chiesto un rinvio della discussione di modo che la presidenza verificasse la situazione in maniera più approfondita. In particolare, andrà verificata la praticabilità della viabilità di accesso allo stabile.
Secondo Comugnaro però “è evidente che più passa il tempo, più i lavori di manutenzione, che già oggi sono necessari, diventeranno costosi. Di certo invece, già oggi, ci sono nel nostro territorio famiglie bisognose che farebbero i salti mortali per avere quelle sistemazioni e il Comune di San Leonardo non chiede altro che la posssibilità di mettere questo bene pubblico a disposizione dei cittadini”.