Recupero dei terreni incolti, la Regione azzera i fondi

Azzerati i fondi destinati alla legge 10/2010 sul recupero dei terreni incolti. Azzerato, ma – sembra – in attesa di nuove disposizioni, il fondo perequativo sul progetto Aree interne destinato ai comuni delle Valli del Natisone e del Torre. L’approvazione della legge di bilancio regionale, su cui è arrivato il via libera definitivo dell’aula lo scorso 15 dicembre, ha sancito i due mancati finanziamenti di cui hanno usufruito in passato diversi comuni della fascia confinaria della Provincia di Udine.
Grazie ad un emendamento, proposto dal consigliere di opposizione Cristiano Sharuli (Pd), poi fatto proprio anche dall’assessore con delega alla montagna Stefano Zannier e quindi dalla maggioranza di centrodestra, sono stati invece ripristinati in extremis i finanziamenti a sostegno delle Associazioni Fondiarie (la prima in Regione, l’Asfo dell’Erbezzo, si trova nel comune di Stregna) e per la Forestoterapia.
Bocciata invece la proposta dello stesso Shaurli che avrebbe destinato 200mila euro per Valli del Natisone e Torre sul progetto Aree interne. Su questo però, ha dichiarato il consigliere di Autonomia Responsabile Giuseppe Sibau in aula, ci sarà l’impegno della Giunta regionale che promuoverà progetti strategici più ampi e più ricchi per la zona.
È comunque critico Shaurli sull’impianto della finanziaria regionale, il consigliere afferma in una nota che “di interventi innovativi e nemmeno di interventi in generale non c’è traccia, anzi, le risorse messe in campo nelle intese con Comuni e UTI per tutti, e sottolineo tutti, i Comuni delle Valli del Torre e Natisone sono nettamente inferiori agli 1,2 milioni di euro destinati al campo sportivo di Forni di Sotto (comune di meno di 600 abitanti ndr). Auspico, lo dico senza alcuna polemica, che la futura attenzione promessa sia reale: ad oggi ed in questa finanziaria non si sono visti atti né risorse concrete, se non nei tagli”.

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