“Sappiamo bene che i problemi che vive chi abita in zone di montagna vengono da lontano e che, anche in anni recenti, lo spopolamento è proseguito finendo col creare paesi sempre più abbandonati a se stessi. Anche nella Val Canale, a Resia e nelle valli del Natisone e del Torre la situazione non è facile: soltanto nelle UTI “Gemonese-Val Canale-Canal del Ferro” e in quella di Carnia si sono persi oltre 3000 cittadini a partire dal 2011.
Eppure questi territori sono ricchi di risorse naturali: è assolutamente necessario tener conto di questa ricchezza. Se andremo al governo del Friuli Venezia Giulia dedicheremo un assessorato esclusivamente alla montagna partendo dai lavori pubblici – dove saranno necessari – per combattere il dissesto idrogeologico e dare valore ai boschi, facendo confluire possibilità d’investimenti e rilanciando un turismo montano più attento all’ambiente, anche con degli incentivi. Cicloturismo e formazione di addetti turistici ma anche recupero dei pascoli e pubblicizzazione dei prodotti tipici devono coesistere in un sistema che faccia della biodiversità un valore unico. Renderemo la montagna e tutte le valli più collegate grazie ad un maggior accesso alla banda larga e ultralarga: bisognerà sviluppare anche una mobilità alternativa al trasporto pubblico locale per brevi spostamenti e una “Sanità di montagna” di prossimità. Le cose dovranno cambiare.”