Bolzonello sulla riforma che ha introdotto le Uti: “Nell’aula del Consiglio Regionale la chiusura della Province è stata votata all’unanimità, un particolare che qualcuno fa finta di dimenticare sotto elezioni. Sinceramente non penso che servano palazzi o enti per dimostrare l’importanza di un’area geografica e il modello degli enti locali che avevamo pre Uti era insostenibile, siamo stati all’avanguardia sotto questo profilo. Poi, chiaramente, ci sono degli interventi da fare per cercare di rendere il nuovo assetto degli enti locali più fluido. Di certo l’auspicio è di avere un confronto sereno basato sui contenuti in particolare con i sindaci visto che molti di quelli che hanno deciso di intraprendere una battaglia legale al Tar contro la riforma delle Uti si sono candidati in Consiglio Regionale e quella per loro è stato l’avvio della campagna elettorale.
Ho promesso che nei primi 100 giorni, se eletto, convocherò tutti i primi cittadini per avere con loro un confronto e fare delle modifiche all’attuale legge e spero di poter avere un dibattito sereno basato sulle idee e non sui rancori. I Comuni devono collaborare in un’ottica di area vasta, questo significa percorsi condivisi su alcuni temi.
Da ex sindaco di Pordenone mi sono sempre confrontato con i comuni limitrofi al fine di attuare politiche che servissero ad una popolazione più ampia rispetto a quella che amministravo. In ogni caso bisogna anche avere l’onestà intellettuale di dire che ci sono esempi di Uti che funzionano molto bene anche con amministrazioni di centrodestra, la realtà è che la strategia è di dire che va tutto male anche se così non è.”