Riapre la Grotta d’Antro, volàno per il turismo delle Valli

“Un luogo splendido che dobbiamo promuovere e far conoscere visto che ha una potenzialità ben più alta dei 9mila visitatori del 2019”. Così l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, intervenuto durante la cerimonia per la riapertura al pubblico della Grotta d’Antro, nel comune di Pulfero. Dallo scorso 24 giugno, infatti, il sito è nuovamente visitabile, dopo il lungo stop che si protraeva da marzo 2020 determinato dalla pandemia. Nel frattempo c’è stato anche il cambio di gestione, ora in mano all’Associazione culturale e socio assistenziale Tarcetta assieme a Vallimpiadi. Non casuale la data scelta per l’evento: la ricorrenza del patrono della chiesa San Giovanni Battista. Dopo la cerimonia religiosa, con il nuovo parroco don Alexandre Fontaine, Mauro Pierigh, presidente dell’associazione che ora gestisce gli accessi, ha ricordato che per tutto il mese di luglio la Grotta sarà visitabile in tutti i week end. L’intenzione è di tenerla aperta tutti i giorni del mese di agosto.
Sollecitati dalle domande del giornalista Daniele Paroni sono quindi intervenuti il sindaco di Pulfero Camillo Melissa, i consiglieri regionali Giuseppe Sibau ed Elia Miani, il deputato e vicesindaco di Cividale Roberto Novelli, l’esperto di storia e tradizioni locali Giovenni Coren e, appunto, l’assessore Bini.
Che ha concluso, con una battuta, promettendo che l’impegno per la promozione del turismo in tutto il territorio delle Valli del Natisone “proseguirà per i prossimi sette anni, due che ci mancano per la fine della legislatura e almeno per i prossimi cinque dopo le elezioni”.
“Grazie al centrodestra – ha affermato Novelli – sulle Valli si è acceso un faro che non si spegnerà. Si è attivato un percorso con l’impegno di amministratori capaci e preparati che prima non c’erano”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Sibau che ha affermato che negli anni dell’amministrazione Serracchiani ci fosse scarsissima considerazione per questo territorio, mentre dal 2018 in poi, a suo dire, “la musica è cambiata”. Miani ha invece sottolineato l’importanza del lavoro in sinergia con la città di Cividale che dopo il riconoscimento Unesco ha conosciuto un’importante crescita di visitatori.
Il sindaco Melissa ha ringraziato la gestione precedente della Grotta, ricordando i buoni risultati ottenuti fino alla pandemia. E, quindi, ha ricordato i progetti di valorizzazione dell’amministrazione comunale con l’auspicio che vengano sostenuti dalla regione: l’anello della sponda destra del fiume che congiungerebbe casa Raccaro a Biacis, la grotta di Antro e il castagno gigante di Pegliano, su cui c’è già l’intenzione di risistemare il sentiero che congiunge Biacis ad Antro e il progetto pronto e non finanziato per il rifacimento dell’illuminazione elettrica della Grotta.
In conclusione Giovanni Coren ha ricordato come negli anni passati il kries, il falò, della vigilia di San Giovanni fosse una tradizione comune a tutti i paesi delle Valli. Non una competizione, anche se il paesaggio, allora, senza il bosco che ricopre oggi i versanti montani, consentiva che si vedessero illuminare le notti di tutta la vallata. Oggi, ha spiegato, è importante trasmettere queste memorie ai più giovani, soprattutto alunni e studenti. Secondo Coren infatti, l’interesse che dimostrano per questi argomenti, è la prova che proprio bambini e ragazzi sono la soluzione più efficace per la promozione del territorio.

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