Roberti “gela” i sindaci sull’ente autonomo per valli del Natisone e valli del Torre

“Abbiamo ricevuto diverse proposte simili anche da altri territori della Regione. Valuteremo e analizzeremo proposte, obiettivi e possibili soluzioni, ma l’obiettivo resta quello di non frammentare eccessivamente il territorio della Regione.”

Così l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, nell’intervista al nostro settimanale (l’edizione completa nell’edizione cartacea del 13 marzo), sulla richiesta, avanzata da sindaci e rappresentanti della società civile che hanno proposto l’istituzione di un ente intermedio fra comuni e Regione per i territori delle valli del Natisone e delle valli del Torre.
Quanto invece alle compentenze che dovrà gestire il nuovo ente riguardo temi specifici di questi territori quali montanità e rapporti transfrontalieri con le istituzioni slovene, Roberti spiega che: “Sono temi che rientrano nella tipologia di governance che si vuole dare ad un territorio. Che può essere di diverse tipologie in relazione agli obiettivi che ci si pone e che possono essere regolamentate, a seconda delle materie, in modo diverso. Senza entrare nel merito della riforma di cui non voglio ancora parlare, possiamo – solo per ipotesi – stabilire ad esempio che, anche all’interno di un ente che comprende un territorio molto grande, alcune materie, come quella della montagna, possano essere gestite da specifici gruppi di consiglieri espressione di quel particolare territorio. Prima di concertarci sulle forme però, è bene chiarire gli obiettivi che avranno gli enti intermedi e individuare quali saranno le migliori soluzioni per raggiungerli.”

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